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Caso Meredith. Rudy Guede: “Sono innocente come Amanda e Raffaele”

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Rudy GuedeRudy Guede resta l’unico accusato per l’omicidio di Meredith Kercher, la giovane studentessa inglese uccisa nella notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre 2007 nella casa degli orrori di Perugia. L’uomo vuole che il processo venga revisionato: “Sono il condannato impossibile”

Il 29enne ivoriano Rudy Guede dopo l’assoluzione di Raffaele Sollecito ed Amanda Knox è ritenuto l’unico colpevole del delitto di Meredith. E’ proprio lui che dovrà trascorrere 16 anni dietro le sbarre ed il verdetto che gli è stato inflitto nel 2009 dalla Corte d’Assise d’appello di Perugia poi confermato in Cassazione resta dunque lo stesso: l’uomo avrebbe violentato ed ucciso la ragazza in concorso con ignoti.

Secondo Guede però, la sua è una condanna ingiusta e lo ha dichiarato anche in un’intervista a Repubblica: “In questa storia sono l’unico condannato. Complice di un omicidio senza colpevoli. Voglio arrivare alla revisione del processo. Adesso, insieme gli avvocati, aspettiamo le motivazioni della sentenza della Cassazione: sono convinto che troveremo elementi utili per ribaltare il verdetto”.

Poi aggiunte: “Da voi il rito abbreviato è visto come un’ammissione di colpevolezza, io invece pensavo di dimostrare subito la mia innocenza. Voglio sapere perché sono l’unico a pagare! Ditemi perché loro (Raffaele e Amanda) sono a casa, lei è diventata una star e in carcere ci sto solo io. I giudici si convinceranno: non posso essere certo il complice di me stesso”.

In carcere Rudy Guede trascorre le sue giornate tra lo studio, la palestra e la speranza che un giorno tutti sapranno riconoscere la sua innocenza: “Alla fin fine, qui non si sta neanche male. Mi sto laureando in Storia a Roma Tre, indirizzo cooperazione internazionale, mi manca solo un esame. Voglio fare in modo che il tempo trascorso dietro le sbarre sia valso a qualcosa. So che non sarà facile, ma la riabilitazione mi consentirà di trovare un lavoro, magari in Italia. Voglio dimostrare a tutti che non sono un mostro e farmi dimenticare”.

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