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Caso Olsen: confermato il fermo per Cheik Diaw

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Confermato il fermo per il giovane senegalese accusato di aver ucciso Ashley Olsen; quindi è ufficiale che Cheik Diaw resta in carcere , ma continua ad affermare di non aver strangolato l’americana che lo ha fatto entrare in casa sua; Diaw sostiene la versione della morte accidentale causata da una spinta data alla donna durante un litigio.

olsen delitti.netAntonio Voce, il legale del senegalese ha dichiarato al termine dell’interrogatorio di garanzia: “il movente non c’è. Si è sentito trattato come un cane, come una sorta di “prostituto” Tidiane Cheik Diaw non voleva uccidere Ahley Olsen”. Questa è la tesi sostenuta dalla difesa del giovane senegalese, indagato per la morte di Ashley, ritrovata morta nel suo appartamento a Firenze. Proprio oggi sabato 16 gennaio il gip, oltre alla convalida del fermo, ha emesso ordinanza di custodia cautelare in carcere per Cheik Diaw.

Gli esami sul corpo della donna hanno evidenziato due fratture alla teca cranica giudicate gravi a sufficienza da provocarne la morte. I due traumi, potrebbero essere riconducibili a colpi provocati sbattendo in modo violento la testa della vittima sul pavimento o sferrati con un oggetto dalla superficie piatta. L’accusato però ha dichiarato di averla solo spinta e colpita con un pugno alla nuca sul lato sinistro. Ecco uno stralcio della dichiarazione del ragazzo: “Lei è caduta a terra e quindi si è rialzata ed ha ricominciato a spintonarmi; io ho reagito di nuovo, le ho dato una spinta, lei è caduta all’indietro sbattendo la testa sul pavimento”.

Anche in merito ai segni di strangolamento sul collo di Ashley, l’avvocato della difesa è intervenuto affermando: “Non l’ha strangolata, la ragazza ha un segno sottile sul collo. Lo avrebbe provocato Cheik quando, per rialzarla, l’avrebbe presa proprio per il collo: così ha riferito nel lungo interrogatorio dopo il fermo. Tutta questa situazione va letta tenendo conto che sia lui che lei erano in condizioni precarie, dopo una notte di eccessi, con alcol e cocaina consumata fino a mattina inoltrata”. 

Di diverso avviso sono  in Procura: secondo gli inquirenti  il ragazzo  avrebbe colpito Ashley alla testa o gliela avrebbe fatta sbattere violentemente su una superficie, e l’avrebbe strangolata poi con un laccio o una catenina.

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