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Roberta Ragusa: le parole di zio Antonio

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La nascita di Roberta Ragusa fu una gioia per tutti.  I genitori, fino a quel momento, non erano riusciti ad avere figli. La madre aveva 43 anni, e a quel tempo partorire alla sua età non era così usuale. Roberta fu accolta come un dono dal cielo. Rimase figlia unica, e il suo cruccio fu quello di non aver avuto fratelli o sorelle.

roberta-ragusa-maritoMa c’erano i cugini, e gli zii. Tanti. Ai quali lei è sempre rimasta molto legata. Lo zio Antonio ha 86 anni, ed è il fratello minore del papà di Roberta. Con lui aveva un rapporto particolare, in quanto gli aveva fatto da padre. Ed ora lo zio Antonino parla anche per lui.

Il marito di Roberta, Antonio Logli, ha sempre detto che la donna si è allontanata in stato di confusione. Con il tempo, i Logli hanno evitato qualsiasi tipo di contatto con la famiglia di Roberta che, nel frattempo, ha iniziato a farsi qualche domanda. E poi via via hanno scoperto che la felicità di Roberta era solo una facciata.

Lo zio Antonio, durante un’intervista con Chi l’Ha Visto, fa riferimento all’uomo citando un episodio del 2013. Logli, all’epoca, aveva tamponato una donna in macchina. L’uomo, per evitare di creare traffico, aveva proposto alla donna di raggiungerlo in autoscuola per la compilazione del Cid. Tuttavia, dopo averlo firmato, la donna  si è accorta di un errore: Logli aveva barrato una casella sbagliata, attribuendole in questo modo la colpa.

Nonostante le telefonate della donna, Logli si sarebbe rifiutato di apportare modifiche al modulo. La donna è quindi andata in polizia per la denuncia. Un mese dopo è stata richiamata per un controllo, in riferimento alla scomparsa di Roberta Ragusa.

La donna ha parlato anche di quell’episodio, ed ha ammesso di essere “stata colpita dall’atteggiamento accomodante, e gentile, tenuto nel contesto da Logli. Ma sorpresa e adirata quando lo stesso ha negato ogni sua responsabilità, addebitandomi la colpa con tanta serenità e scaltrezza. Verso le ore 16, quando sono ritornata verso la scuola parlando con uan persona lì presente, che si qualificava come avvocato, gli spiegai che avrei rintracciato i testimoni. L’avvocato, stizzito, ha risposto testualmente “se lei trova i suoi testimoni, noi troveremo delle persone che testimonieranno l’esatto contrario”. Infine, l’avvocato per liquidarmi, dichiarava che oramai avevo firmato e non si poteva fare più nulla”.

Lo zio Antonio, poi, durante un’intervista a Chi l’Ha visto, riporta di una misteriosa donna. Quest’ultima, nel mese di luglio 2012, si sarebbe presentata in caserma  a Pisa, per raccontare quanto segue: “nel periodo tra giugno e settembre 2011 mi prostituivo a Pisa. All’epoca avevo messo annunci su siti internet…ricordo che una sera, dopo cena, ricevetti un cliente che non era mai venuto con me prima di allora. Quando entrò nell’appartamento mi dette l’impressione di una persona tranquilla. Parlava a voce bassa e i suoi modi erano garbati. Lo definirei una persona educata. Avemmo un rapporto sessuale…Al termine, dopo essersi vestito si mise  a sedere sul letto con atteggiamento dimesso. Mi resi conto che qualcosa non andava: aveva voglia di parlare .Mi rispose che era stressato dalla sua situazione familiare.

Mi raccontò di essere sposato con una donna molto bella, ma che da parecchi anni aveva una relazione con una ragazza molto più giovane di lui, e della quale era innamoratissimo. Non si separava perchè gli avrebbe causato una serie di problemi…Il suo accento ricadeva sulla parte economica della situazione…”.

Il fatto in questione è accaduto nel 2011, quando Roberta sapeva che Logli aveva un’amante. La donna, una volta identificata, si era presentata spontaneamente davanti agli inquienti, raccontando quanto vi abbiamo detto.

Lo zio Antonio vuole solo chiarezza: chi ha ucciso Roberta? E dov’è finito il suo corpo?

(Fonte Chi L’Ha Visto)

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