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NewsCaso Roberto Straccia: il giovane è stato ucciso per errore?

Caso Roberto Straccia: il giovane è stato ucciso per errore?

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Roberto StracciaRoberto Straccia, studente universitario di Moresco, scomparve da Pescara il 14 dicembre del 2011. Soltanto un mese dopo venne ritrovato cadavere. Adesso il quesito che in molti si pongono è: il giovane venne ucciso per errore? A sollevare il dubbio, una intercettazione

Roberto Straccia potrebbe essere stato ucciso per errore? Secondo quanto pubblicato da Ilfattoquotidiano.it, durante la trasmissione Chi l’ha visto? è stato mostrato il volto di un ragazzo che potrebbe essere stato confuso con lo studente. I sicari avrebbero dunque sbagliato obiettivo uccidendo un innocente. I dubbi sullo scambio di persona sono emersi dopo un’intercettazione ambientale in carcere avvenuta tra il boss di un clan calabrese e la moglie. La conversazione risale a due settimane dopo il ritrovamento del cadavere di Roberto Straccia e a sollevare numerosi interrogativi sarebbe stata in particolare una frase: “Quel ragazzo ha le stesse sopracciglia, gli stessi occhi… uguali uguali uguali”.

Una tragica fatalità avrebbe dunque costato la vita ad un giovane. Roberto Straccia sarebbe stato talmente sfortunato da essere scambiato per un altro ragazzo il quale avrebbe delle caratteristiche fisiche molto simili a lui. A riguardo, il presidente dell’Associazione Penelope, Antonio La Scala, ha dichiarato: “Stesse sopracciglia, stessa fronte, stesse labbra, proprio come diceva il detenuto. Bastava andare fino in fondo. Nessuno ha mai interrogato il detenuto, né la moglie”. Sappiamo che anche un’altra parente del detenuto ha confermato agli inquirenti i sospetti su un possibile scambio di persona. Del fascicolo aperto per omicidio tra il 2013 e il 2014 abbiamo saputo solo a luglio di quest’anno”.

La Scala ha poi annunciato: “Stiamo studiando tutte le azioni di responsabilità civile nei confronti dell’apparato investigativo e giudiziario per verificare se ci siano state leggerezze. Scegliamo questa strada perché è richiesta la prova della colpa intesa come negligenza, imprudenza, imperizia e superficialità, a differenza di quella dove occorre dimostrare il dolo”.

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