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NewsOmicidi in FamigliaCaso Saporosi, arriva la svolta: “Moreno era pazzo”

Caso Saporosi, arriva la svolta: “Moreno era pazzo”

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MorenoMoreno Coletti aveva ucciso la madre scaraventandola giù dalla terrazza del suo appartamento sito all’ottavo piano di un palazzo di via Friuli a Conegliano. Esami dopo esami hanno portato alla conferma che l’uomo era incapace di intedere e di volere

Secondo Moreno Coletti gli psicofarmaci, che assumeva per tenere sotto controllo la psicosi di cui soffriva, gli rendevano impossibile concentrarsi e gli procuravano una salivazione eccessiva. Venti giorni prima dell’omicidio della madre, aveva smesso di prendere i medicinali e a non riposare più. Il 36enne infatti, non riusciva più a dormire tanto che per dieci giorni non era riuscito a chiedere occhio.

Man mano aveva maturato l’idea che l’origine di tutti i suoi guai era proprio la madre e allora aveva deciso di liberarsene per sempre e l’unica soluzione era ucciderla.

Moreno Coletti era dunque malato e lo psichiatra ha stabilito che il giorno dell’omicidio avvenuto il 24 febbraio non era capace di intendere e di volere. L’uomo a causa della terapia interrotta bruscamente e senza una consulenza medica era completamente fuori di sè.

Moreno aveva tentato di suicidarsi diverse volte, aveva lottato contro la tossicodipendenza e vissuto una vita difficile, segnata da lutti e da tante difficoltà, ma non aveva mai manifestato atteggiamenti aggressivi.

L’uomo non risulta imputabile, il processo non verrà mai celebrato e non dovrà più rispondere all’accusa di omicidio premeditato aggravato dal vincolo di parentela.

Alessandra Nava, avvocato di Moreno Coletti, presenterà l’istanza di scarcerazione poichè l’assassino è attualmente rinchiuso nel carcere di Santa Bona: “Moreno Coletti non è imputabile, di conseguenza deve uscire dal carcere. Non è socialmente pericoloso. Dovrebbe trovar posto in una struttura in grado di seguirlo, che gli somministri la terapia necessaria a tener sotto controllo la patologia psichiatrica di cui soffre.”

Ancora non si sa dove verrà mandato il 36enne che aveva un’ossessione solo per la madre che ha ucciso senza alcuna pietà.

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