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Delitti ItalianiNewsCaso Sarah Scazzi: “Nessuna certezza su dove fosse Cosima al momento dell’omicidio”

Caso Sarah Scazzi: “Nessuna certezza su dove fosse Cosima al momento dell’omicidio”

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Sull’omicidio di Sarah Scazzi continuano ad esserci incertezze. Nella nuova perizia del Politecnico di Torino si è discusso sulla posizione di Cosima Misseri: la donna era in garage al momento dell’omicidio oppure no?

sarah-scazzi-4Non si hanno certezze su dove fosse Cosima mentre Sarah Scazzi veniva uccisa ed abbandonata senza vita. Nella nuova perizia tutte le attenzioni sembrerebbero essere concentrate sui cellulari della vittima, di Sabrina e Cosima che, secondo la difesa, potrebbero essere estranee all’omicidio.

Alle ore 14.42.48 il cellulare di Sarah smise di funzionare nel garage della famiglia Misseri: fu in quel momento che Michele sostenne di aver strangolato la nipote ed è proprio in quell’istante che Sabrina chiamò la cugina mentre era per strada insieme a Mariangela Spagnoletti. E Cosima? Quest’ultima poteva trovarsi in casa senza essersi accorta di nulla o nel garage? Niente sembrerebbe essere in grado di confermare la sua posizione: “I periti confermano che si tratta di un atto irripetibile, non individuano l’esatta posizione del telefono di Cosima, sostenendo che poteva essere su o poteva essere giù, e sostengono che alle 14.42 il telefonino di Sarah Scazzi cessa di funzionare in garage. Quindi, sostanzialmente i tempi sono compatibili con quelli indicati da Misseri e non certo dalla Procura. La giovane Sarah è stata uccisa nel garage, senza che Serrano Cosima si rendesse conto di nulla, anche perché, diversamente, vi sono tutte le ragioni per ritenere che ella sarebbe intervenuta per impedire tale atroce delitto”.

In questa nuova perizia per l’omicidio della giovane Sarah Scazzi tanti altri sono i punti fondamentali e i difensori di Sabrina e Cosima hanno così commentato il tutto: “Finalmente qualcosa emerge dalle nebulose indagini e si sta chiarendo quello che la difesa aveva rappresentato e cioè che gli accertamenti tecnici non potevano trovare ingresso nel processo in quanto irripetibili. Quello che sembrava certo e cioè che Cosima fosse nel garage non è supportato dal dato scientifico”.

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