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Caso Stefano Salvatori: secondo le nuove perizie è omicidio

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Il caso della morte di Stefano Salvatori stava per essere archiviato come “tragica casualità”. Il 17enne morì sul colpo dopo un volo di sei metri. Stava facendo una gara di sputi con gli amici in un parco a Palestrina. Le perizie hanno smentito questa ipotesi: Stefano è stato spinto.

stefano salvatoriSi torna a parlare del caso di Stefano Salvatori, il 17enne morto per una gara di sputi. Dopo “Chi l’ha visto?” anche Giallo num. 17 ha approfondito la vicenda, alla luce dei risultati della perizia effettuata sul cadavere del ragazzo. Quella che sembrava una tragica casualità è un omicidio.

La sera del 16 maggio 2015, a casa di Stefano Salvatori la famiglia si preparava per la cena. Il ragazzo non era ancora rientrato e la madre lo aveva cercato invano sul cellulare. Dopo qualche minuto squilla il telefono. Un amico di Stefano dice che il ragazzo era caduto e che si trovava al pronto soccorso. Un volo di 6 metri e mezzo gli aveva rotto l’osso del collo, causandone la morte. I genitori e la sorella hanno sempre saputo che la verità era un’altra. Manila Salvatori ha messo insieme le dichiarazioni della fidanzata di Stefano e quelle di altri testimoni non riuscendo a venire a capo di quanto era accaduto.

Le indagini sulla morte del 17enne non sono state condotte in maniera scrupolosa, l’area in cui è stato trovato il corpo non è stata recintata e non sono state raccolte le altre tracce biologiche. È stata davvero una gara di sputi? Una ragazza disse ai carabinieri di aver incontrato una conoscente in lacrime, poco più tardi le hanno detto che un bambini ha visto qualcuno che ha spinto Stefano Salvatori. Questa ricostruzione non è mai stata verificata, ma le telecamere, poco dopo il volo hanno visto un ragazzo vicino al corpo di Stefano in evidente stato di agitazione. E poi c’è chi ha raccontato che il 17enne era seduto sulla ringhiera, di spalle. Questa versione però non trova alcun riscontro con le perizie, sul suo corpo non vi sono lesioni ed ecchimosi compatibili con una caduta di questo tipo.

Il caso potrebbe essere presto archiviato, ma la famiglia è pronta ad opporsi. Il dottor Iuvara, incaricato dai Salvatori, ha presentato delle integrazioni all’esame autoptico eseguita dal medico della procura che ha escluso l’ipotesi della spinta, riportata in parte su Giallo num. 17 in edicola.

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