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Caso Tony Drago: il militare non si è ucciso, la conferma dei periti

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Per i periti Tony Drago non si è ucciso. La morte del militare di 25 anni trovato morto in caserma era sempre stata piena di sospetti, la madre non si era arresa. La svolta potrebbe portare al rinvio a giudizio di otto tra militari e ufficiali.

Tony Drago è morto in circostanze misteriose il 6 luglio 2014. Il suo cadavere venne trovato fuori dagli alloggi della caserma dei Lancieri di Montebello, a Roma. Tutto lasciava intendere che si fosse suicidato, ma la madre ha sempre affermato il contrario e i periti le hanno dato ragione. L’importante svolta nelle indagini potrebbe portare al rinvio a giudizio otto persone tra militari e ufficiali in servizio in quel periodo.

Come riporta il Corriere della Sera, mercoledì davanti al gip si è svolta l’udienza per l’incidente probatorio, che si è celebrata a porte chiuse. Sono stati ascoltati periti che avevano depositato la relazione lo scorso mese e, secondo cui, l’ipotesi del suicidio non è compatibile con la ricostruzione della caduta e con i traumi sul corpo di Tony Drago, il militare 25enne originario di Siracusa. Nei prossimi giorni sarà depositato il verbale con le deposizioni, intanto il legale della famiglia Drago ha dichiarato: «I periti nominati hanno esposto le loro ragioni escludendo che Tony sia morto in seguito alla caduta dalla finestra. L’ipotesi del suicidio, a loro giudizio, è incompatibile con la perizia cinematica di Federico Boffi, funzionario della polizia scientifica, esperto della dinamica della scena del crimine. Ed è inoltre incompatibile con il politraumatismo riscontrato sul corpo del povero Tony».

La procura di Roma e il pm che ha riaperto il caso (archiviato come suicidio) sono chiamati a decidere sul rinvio a giudizio o sulla nuova archiviazione. Il cadavere di Tony Drago era stato riesumato lo scorso 15 ottobre, ma non ci sono ancora conclusioni definitive sulla morte del militare. I periti di parte sostengono che il siracusano sia stato ucciso e lanciato dalla finestra, mentre il legale ha aggiunto che secondo loro è stato vittima di un atto di nonnismo. I militari in servizio nella caserma avevano detto che Tony Drago era depresso dopo la fine della sua storia d’amore, una versione “fotocopia” che sarebbe stata cambiata quando è stato riaperto il caso. Gli indagati devono rispondere di “concorso colposo in delitto doloso commesso da soggetti per il momento ignoti”.

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