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NewsCaso Valentina Salamone: l’appello del padre Nino alla vigilia del processo

Caso Valentina Salamone: l’appello del padre Nino alla vigilia del processo

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I genitori di Valentina Salamone sono disperati, dopo la morte della loro adorata figlia si sono ammalati. Il settimanale Giallo ha raccolto l’appello del padre alla vigilia del processo contro il presunto assassino.

valentina-salamone_giallo-46Valentina Salamone è morta il 24 luglio 2010. La ragazza di soli 19 anni venne trovata impiccata in una villetta ad Adrano, un paesino in provincia di Catania. In un primo momento si ipotizzò che Valentina si fosse suicidata ma è solo grazie alla tenacia e al coraggio dei genitori che è stato possibile avvicinarsi sempre di più alla verità. Gli inquirenti hanno iniziato a seguire altre piste che hanno portato al rinvio a giudizio di Nicola Mancuso un uomo di 33 anni, amante di Valentina Salamone. Nicola è sposato e padre di tre figli, ed è accusato di omicidio. Potrebbe aver agito insieme ad un complice, ma non ci sono ancora certezze in questo senso.

Nino Salamone, il padre di Valentina è intervenuto sulle pagine del settimanale Giallo per lanciare un appello. Leggete cosa ha detto ai giornalisti che lo hanno incontrato fuori dal cimitero: «Sono una persona orgogliosa e non avrei mai immaginato di dover chiedere qualcosa a qualcuno. Ma in questo momento non posso fare altro, perché ho bisogno di aiuto. Mi costa dirlo, ma necessito di un aiuto economico per andare avanti. Avevo fatto richiesta per la pensione d’invalidità, ma, nonostante tutti i miei problemi di salute, mi è stata negata, almeno per ora. Anche mia moglie si è ammalata e ha bisogno di curarsi. Deve fare riabilitazione. Io ho bisogno di starle vicino senza gravare sui nostri figli, che non navigano nell’oro. È la prima volta che faccio un appello del genere…».

I genitori di Valentina Salamone si sono ammalati, la madre ha avuto un’ischemia celebrale e il padre Nino, da sempre grande lavoratore, è stato operato al cuore. Entrambi hanno il fisico provato dal dolore e si sono lasciati andare in questi anni, ma si fanno forza dicendo che il cammino per ottenere giustizia è lungo e non possono arrendersi. Sul settimanale Giallo vi sono tutti i riferimenti per aiutare la famiglia di Valentina Salamone a superare questo momento di difficoltà economica.

Nicola Mancuso, rinviato a giudizio per la morte di Valentina Salamone è detenuto in carcere e condannato in secondo grado a 14 anni di reclusione per traffico di droga. Ad incastrare Mancuso delle tracce ritrovate sotto le scarpe della vittima. Ma sono ancora molti i misteri sulla morte di Valentina. Quella notte infatti non c’era solo il presunto assassino nella villa dove è stata trovata priva di vita, ma altri amici. La loro posizione sarà rivista durante il processo?

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