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Delitti ItalianiCaso Yara Gambirasio: Massimo Bossetti chiese un alibi alla moglie Marita Comi

Caso Yara Gambirasio: Massimo Bossetti chiese un alibi alla moglie Marita Comi

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Marita Comi pubblicamente difende il marito Massimo Bossetti, ma dai colloqui in carcere è emersa la figura di una donna che dubita fortemente, tanto che una volta gli ha chiesto: «Cosa ci facevi a Brembate?». La donna ha affermato che non ricorda cosa ha fatto quella sera aggiungendo che non si può girare a lungo in una zona se non si sta aspettando qualcuno.

Marta-Comi-moglie-di-BossettiIl settimanale Giallo è tornato ad occuparsi del caso Yara Gambirasio. Il processo contro Massimo Bossetti è iniziato nelle scorse settimane ed emergono nuovi dettagli sul rapporto con sua moglie che nutre seri dubbi. Il muratore di Mapello ha avuto un colloquio in carcere con la moglie il 26 giugno del 2014 che è stato intercettato. Bossetti sembra quasi voler rimproverare Marita perché non riesce a fornire un alibi per la sera del 26 novembre 2010, quando sparì Yara Gambirasio, e ne suggerisce uno ricordando che ogni sera loro due vanno a fare la spesa. Solo che Marita Comi non ricorda niente e non vuole dichiarare qualcosa che non corrisponde alla verità. I giudici hanno anche riportato negli atti questo colloquio sospetto.

Il 2 luglio del 2014, i carabinieri intercettano una conversazione tra la Comi e suo fratello in cui la donna si dice perplessa per i ricordi “precisi” di Massimo. Come può ricordare fatti avvenuti quattro anni prima? Il giorno seguente la donna torna in carcere per un altro colloquio e, anche questa volta, la conversazione viene intercettata, solo che Massimo Bossetti si è accorto della presenza delle cimici perché mostra un comportamento che insospettisce ancora di più gli inquirenti parlando della visita con il furgone in cui è stato trovato il corpo dell’adolescente di Brembate. Inoltre l’uomo parla della “bugia” raccontata sul cantiere (diceva di avere un tumore n.d.r.) e Marita sembra molto arrabbiata. Il 29 luglio del 2014 avviene un nuovo colloquio in cui la Comi dice a Massimo Bossetti di aver trovato due coltellini e lui le dice di disfarsene. La donna crolla il 13 dicembre 2014 quando dice al marito: «Se mi devi dire qualcosa dimmelo adesso Massi!». Un altro dettaglio importante è il supermercato in cui si sarebbero conosciuti Yara e il presunto killer: l’Eurospin. Marita ha raccontato che era proprio lei che mandava lì l’uomo per “prendere da bere”.

Sempre sul settimanale Giallo, la criminologa Roberta Bruzzone ha dichiarato che “i conflitti in famiglia possono alimentare la tensione e portare a gesti estremi”. Massimo Bossetti e Marita Comi non stavano attraversando un momento facile nella loro vita coniugale e questo può aver “aumentato la tensione psicologica”. Per la Bruzzone, “la letteratura criminologica ha studiato e descritto molti casi di questo tipo”. Ma ci sarà tutto il tempo per parlarne al processo.

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