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NewsCaso Yara Gambirasio: Massimo Bossetti dopo la prima udienza è più tranquillo

Caso Yara Gambirasio: Massimo Bossetti dopo la prima udienza è più tranquillo

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Si è conclusa da poco la prima udienza del processo cotro Massimo Bossetti. Il muratore di Mapello è l’unico imputato per l’omicidio di Yara Gambirasio, l’adolescente di Brembate. Sin dalle prime ore del mattino una folla di curiosi e giornalisti si è portata davanti alla sede della Corte d’Assise di Begamo per seguire la prima parte del processo del secolo. La prossima udienza è stata fissata per il 17 Luglio. Intanto la difesa ha chiesto la nullità del test del Dna.

BossettiL’attenzione mediatica oggi è concentrata su caso Yara Gambirasio. Decine di persone si sono messe in prima fila per aspettare l’arrivo di Massimo Bossetti. Tra la folla anche giornalisti e troupe televisive che hanno atteso l’esito di questa prima udienza. Ricordiamo che in aula (per ora) non sono ammesse telecamere e macchine fotografiche. Abbiamo seguito minuto per minuto la vicenda e vi riportiamo quanto accaduto.

Poco prima delle 10 è arrivato Massimo Bossetti a bordo del furgone della polizia penitenziaria. L’uomo è entrato da un ingresso secondario del Tribunale e ha preso posto nel gabbiotto degli imputati. Indossava una polo e un paio di jeans scuri. Ha seguito il processo con i gomiti poggiati sul tavolo per seguire attentamente le parole dei giudici e ha dato le spalle al pubblico in aula. Era molto nervoso.

Il punto cruciale di questa prima udienza è stata la richiesta dei legali di Massimo Bossetti di annullare quella che è la “prova regina”, ovvero il test del Dna di cui abbiamo parlato ieri qui su Delitti.net. Per Claudio Salvagni e Paolo Camporini, il prelievo del Dna del loro assistito, avvenuto con il boccaglio nel corso di un controllo stradale, doveva essere eseguito con le “garanzie difensive” perché “non si può dire che il signor Bossetti il 15 giugno dell’anno scorso non fosse indagato”. I giudici avranno tempo sino al 17 luglio per decidere se accogliere o meno queste eccezioni preliminari. Sempre nella stessa data sapremo se saranno ammesse in aula le telecamere. Il pm Letizia Ruggeri e le parti civili hanno negato l’assenso per evitare la “spettacolarizzazione della vicenda”. Inoltre il pm ha ricordato che non tutti gli organi di informazione si sono comportati correttamente perché hanno diffuso notizie riservate.

Intanto Massimo Bossetti, poco dopo la fine dell’udienza, ha confessato al suo legale che si sente “molto più tranquillo” e che ha “molta fiducia nella giustizia”.

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