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Delitti ItalianiIl caso Yara Gambirasio: “Vendetta? Non è mai emerso nulla”

Il caso Yara Gambirasio: “Vendetta? Non è mai emerso nulla”

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Il pm Letizia Ruggeri attende questa nuova testimonianza ma la valuta con cautela. E ammette che in tutto questo tempo nessuno ha mai realmente aiutato la Procura

delitto yaraNovità importanti nel caso di Yara Gambirasio? Il pm Letizia Ruggeri, che lo segue dal primo giorno, lo esclude: “Sino ad oggi nessuno ha fornito indicazioni utili alle indagini, nemmeno ora che c’è stato un fermo. E quelle che ci sono arrivate, anche de fatte in buona fede, sono per lo più prive di riscontri”.

In pratica è l’ammissione di quanto si sospettava da tempo, ossia che nonostante il profondo clamore suscitato dalla vicenda in oltre tre anni e mezzo non ci sono state testimonianze che abbiano aperte strade importanti ma tutti i riscontri trovati dagli inquirenti sono arrivati dalle loro indagini, anche quelle conferme che dovrebbero portare ad inchiodare Massimo Giuseppe Bossetti, il cui Dna è stato rinvenuto trovato sugli slip e sui leggings della ragazzina.

Lo ribadisce ancora una volta il pm di Bergamo: “Tutto quanto è stato fatto lo abbiamo raccolto noi, E c’è ancora tanto lavoro da fare”. Ecco perché non chiederà un giudizio immediato, ma si prenderà tutto l’anno di tempo che le viene consentito dopo il fermo dell’uomo. Sul tavolo ci sono i voluminosi riscontri dei tabulati telefonici riferibili all’uomo, l’associazione eventuale con le celle telefoniche dei luoghi interessati dal caso, i filmati che avrebbero ripreso il furgone di Bossetti, le eventuali testimonianze che in qualche modo serviranno per far incastrare i vari pezzi.

In più c’è la possibile svolta rappresentata da un nuovo testimone che avvalorerebbe la tesi di Bossetti, ossia che Yara fu uccisa per una vendetta contro il padre. Arriva da Vicenza, è stata raccolta dall’avvocato Agron Xhanaj che fa parte dell’associazione ‘Vite sospese’: “Non posso entrare nei dettagli, ma assicuro che si tratta di una persona attendibile e che le sue dichiarazioni possono essere confermate da altre due persone di cui ha fatto i nomi. Vi assicuro che questa persona riferisce una circostanza più precisa e non voci riportate”.

Con il pm Ruggeri però ancora nessun contatto: “Valuteremo questa segnalazione come abbiamo sempre fatto con tutte le altre. Avevamo già preso in esame l’ipotesi della vendetta, ma non è mai emerso nulla, ma se darà indicazioni utili siamo qui a disposizione. Sarà facile verificare se si tratti di qualcosa di attendibile o di un mitomane”.

 

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