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Delitti ItalianiOmicidi in FamigliaCatania, uccide la madre e poi si toglie la vita

Catania, uccide la madre e poi si toglie la vita

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Tragedia a Catania, un uomo di 32 anni ha sgozzato la madre con una coltellata e poi si è suicidato, vano l’arrivo in ospedale

Il 32enne Pietro Battiato avrebbe agito come conseguenza ad una lite con la madre Angela Zappalà, che è stata accoltellata alla gola con un coltello da cucina nella loro abitazione a Fiumefreddo, un piccolo comune nella provincia di Catania. L’uomo successivamente si è inferto una coltellata all’addome che però ha leso gli organi vitali, ed è per questo che il ricovero nell’ospedale di Taormina non è servito a nulla, poichè Battiato è morto poche ore dopo per un’emorragia.

L’omicidio si è consumato poche ore prima dell’alba, precisamente poco prima delle 5,00. Secondo le testimonianze dei vicini di Pietro Battiato e Angela Zappalà, i due litigavano e discutevano spesso.

cataniaA creare rancori e contrasti, era il lavoro di cartomante e veggente che la donna svolgeva nell’abitazione che i due dividevano e dove è avvenuto il delitto. Arrivato al limite della sopportazione Pietro Battiato ha così preso il coltello e ha deciso di farla finita per sempre dopo l’ennesima ma anche ultima drammatica lite.

L’uomo infatti era troppo infastidito dal via vai di clienti della madre dalla propria casa.

Dopo aver ucciso la madre, l’uomo resosi conto di ciò che aveva commesso, ha subito chiamato al 113 di Catania, dicendo: “Venite, ho ucciso mia madre” e poco dopo si sarebbe ferito da solo. I carabinieri insieme al personale medico del 118 sono subito corsi sul posto dove hanno trovato la donna senza vita in una pozza di sangue.

Pietro Battiato è stato trasportato dunque in ospedale, dove però è deceduto a causa di quella coltellata fatale dove nemmeno l’intervento chirurgico d’urgenza è riuscito a salvarlo.

Un omicidio-suicidio dunque, un’altro episodio di violenza tra le mura domestiche che però si è concluso nei peggiori dei modi.

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