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Ceglie Messapica: detenuto in permesso premio ucciso durante il pranzo di Natale

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Giancarlo Zaccaria, 30enne di Ceglie Messapica, era in permesso premio, per Natale. Gli erano stati concessi tre giorni, e poi sarebbe tornato in carcere per scontare il resto della pena. L’uomo, una volta tornato in libertà, non ha esitato a suonare a casa della sorella, poco prima che tutti si sedessero a tavola, aveva intenzione di sistemare dei conti in sospeso con il cognato, Patrizio Laveneziana, ma la lite è degenerata.

carabinieriL’omicidio di Natale avvenuto in uno dei palazzoni della zona 167 di Ceglie Messapica, nel brindisino, ha come movente vecchie ruggini familiari. Patrizio Laveneziana, bracciante agricolo, stava per consumare il pranzo di Natale con la moglie e i quattro figli minorenni, quando ad un certo punto qualcuno ha suonato alla porta. Era Giancarlo Zaccaria, il cognato in permesso premio, che ha chiesto proprio di lui. La sorella gli ha riferito che non era in casa, ma fuori a caccia, Zaccaria è comunque riuscito a farsi spazio e a raggiungere Laveneziana. È nato un diverbio piuttosto violento e Laveneziana ha estratto una pistola semi-automatica (detenuta legalmente) dall’armadietto e l’ha puntata alle gambe di Zaccaria, che si è accasciato al suolo.

Quando i medici del 118 sono giunti sul posto hanno capito che la situazione era molto grave, Giancarlo Zaccaria è deceduto intorno alle 20 in seguito alle conseguenze di una emorragia. Laveneziana si è consegnato ai carabinieri e su di lui pende l’accusa di omicidio preterintenzionale. Sulla salma di Zaccaria è stata comunque disposta l’autopsia da parte del magistrato di turno.

Giancarlo Zaccaria era in permesso premio per 3 giorni, venne arrestato 4 anni fa, perché trovato in possesso di un carico di droga tra cui cocaina e marijuana. Questo non è il primo omicidio di Natale che sconvolge il piccolo comune del brindisino, già nel 2010, il 38enne Antonio Valente, uccise a Coltellate il 44enne Giuseppe Gioia. Il delitto si consumò nei pressi di un bar sulla provinciale, e anche in quel caso il movente era legato a dei vecchi conti in sospeso.

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