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Charlotte Bevan, uccide la figlia e si toglie la vita: era in pausa dagli psicofarmaci

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Charlotte BevanCharlotte Bevan, 30enne di Bristol, era diventata mamma da soli sei giorni ma il suo disturbo della personalità bipolare e la sua schizofrenia hanno vinto su tutto: la donna ha ucciso sua figlia e si è tolta la vita

Il medico di Charlotte Bevan le aveva suggerito di sospendere per un po’ gli psicofarmaci che l’aiutavano a curare i suoi disturbi psichici perchè avrebbero potuto influire negativamente sul latte materno da dare alla neonata. L’interruzione di quei farmaci vitali ha però dato vita ad una vera e propria tragedia.

Una volta uscita dal reparto maternità, Charlotte Bevan invece di prendersi cura della sua piccola l’ha uccisa, anzi, ha deciso di farla finita lanciandosi con lei da una scogliera. La 30enne non ha retto l’assenza degli anti-depressivi e si è fatta completamente travolgere dalla sua malattia.

I corpi senza vita di mamma e figlia sono stati ritrovati in quel maledetto burrone dopo una frenetica ricerca durata un giorno intero. La 30enne prima di compiere il brutale gesto era stata immortalata in un video delle telecamere di videosorveglianza dell’ospedale senza cappotto, con le pantofole ai piedi e sua figlia in braccio avvolta in una coperta. Nessuna l’ha fermata, nemmeno le tre infermiere che l’hanno incontrata nei corridoi durante la fuga.

La mamma di Charlotte ha tristemente dichiarato: “La mia bella figlia e mia nipote sono ora in pace”. Per il loro funerale la famiglia della 30enne ha chiesto ai partecipanti di indossare abiti vivaci e di non portare tristi fiori. In un secondo momento ha poi avuto luogo una celebrazione riservata ai soli parenti.

Una storia tragica e dolorosa, due vite spezzate inutilmente a causa di problemi che devastano la mente. La famiglia della donna sta portando avanti una battaglia legale affinchè vengano riconosciute la responsabilità dei dottori che hanno prescritto la sospensione della cura farmacologica alla donna.

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