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Chiara Insidioso, inzia oggi il processo a Maurizio Falcioni

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Chiara Insidioso, la diciannovenne picchiata e massacrata dall’ex compagno Maurizio Falcioni, un muratore di trentacinque anni, è in coma dal 3 febbraio e le sue condizioni di salute sono sempre, purtroppo, stabili

Chiara-InsidiosoLa ragazza è l’ennesima vittima di un fenomeno che sta diventando drammaticamente attuale negli ultimi tempi. Talmente attuale che la vicenda della povera Chiara è entrata nel cuore di tutti. Famiglia, amici in primo luogo e successivamente sconosciuti hanno inviato – e stanno ancora inviando –  nel corso dei mesi un messaggio semplice ma forte “Io sto con Chiara Insidioso, basta violenza sulle donne”. Un messaggio arrivato anche alla curva Nord  della Lazio, squadra del cuore della ragazza, che ha esposto uno striscione che diceva “Forza Chiara, la Nord è con te”.

Nel frattempo, il responsabile dell’aggressione a Chiara, l’ex fidanzato Maurizio Falcioni, è rinchiuso nel carcere di Velletri in attesa del processo che avrà inizio domani e nel quale è imputato per tentato omicidio.

Falcioni si è proclamato colpevole per poter richiedere il rito abbreviato, grazie al quale potrà ottenere lo sconto di un terzo della pena totale. Anche il padre dell’imputato condanna il figlio per ciò che ha fatto “Merita l’ergastolo per quello che ha fatto. Sono più addolorato per Chiara e per la sua famiglia che per lui”, ha dichiarato Gianfranco Falcioni, che ha anche aggiunto “Certo, ho vissuto in prima persona, insieme a mia moglie, gli effetti devastanti che la droga ha provocato su mio figlio, fino a cambiarlo. Ma quello che ha fatto non ha giustificazioni e la cosa ancora più grave che non ha mai mostrato alcun pentimento”.

Ed è proprio sul consumo di droga che verterà la difesa dell’imputato, portando la perizia di parte effettuata dallo psicologo Marco Tinesi “Ritengo che il frequente abuso di droga e di alcool non abbia fatto che peggiorare una struttura di personalità fragile, già minata dalle condizioni sociali ed economiche precarie. All’interno di questa complessità è possibile presupporre che il signor Falcioni Maurizio al momento del fatto non fosse in grado di intendere e di volere“.
Una perizia che, erroneamente, potrebbe finire con alleggerire la posizione dell’imputato .

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