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Chiara, massacrata di botte dal fidanzato: lui ottiene uno sconto di pena

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Chiara Insidiosa MondaChiara Insidiosa Monda a soli 20 anni ha smesso di sognare e di vivere come tutte le ragazzine della sua età. Aveva 19 anni quando il suo fidanzato, Maurizio Falcioni, l’ha massacrata di botte, l’ha picchiata selvaggiamente condannandola a vita. E’ proprio lui che nelle ultime ore è riuscito ad ottenere uno sconto di pena in appello

Era stato condannato a 20 anni per aver ridotto in fin di vita la giovane Chiara che oggi è costretta ad una sedia a rotelle con danni permanenti. Chiara non è più la stessa è la colpa è soltanto del suo ex fidanzato, Maurizio Falcioni, il quale ha ricevuto uno sconto di pena a 16 anni. Una notizia che ha sconvolto tutti coloro che conoscono la storia della 20enne, in particolar modo i familiari che speravano di avere almeno giustizia.

Falcioni e Chiara Insidiosa Monda vivevano insieme ma a causa della troppa gelosia frequenti erano i litigi tra i due. Così un giorno di febbraio improvvisamente una discussione finì con calci, pugni e un coma di 11 mesi.

“E’ stata una caduta” aveva insinuato Falcioni, ma la realtà era ben diversa e infinitamente dolorosa. Chiara, ora in stato vegetativo, era stata picchiata a tal punto di non tornare più la ragazza sorridente che era prima. Una condanna vergognosa accompagnata da uno sconto di pena che i genitori della vittima non riescono proprio ad accettare.

Quel mostro che ha ridotto la 20enne in quel modo avrebbe addirittura chiesto scusa: “Chiedo perdono a Chiara, chiedo scusa per quello che ho fatto. Non volevo ucciderla”. Scuse che però non bastano: “Falcioni ha chiesto scusa a Chiara, – ha dichiarato disperata la mamma della vittima – ma quell’uomo uscirà di galera mentre Chiara è condannata a vita. Lei non potrà fare più una vita normale, e questo non è giusto”.

Intanto su Facebook gira una foto di Chiara con un cartello su cui è scritto: “Io non avrò appello né ora né mai. Il mio carcere sarà essere in ospedale per tutta la mia vita, seduta immobile su una sedia a rotelle fino al mio ultimo respiro! Il 4.11.2015 chi mi ha ridotto così non può avere sconti”.

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