HOME | Redazione | Contattaci
Delitti.net
NewsChico Forti e Amanda Knox, un possibile scambio di prigionieri

Chico Forti e Amanda Knox, un possibile scambio di prigionieri

di

Amanda Knox e Enrico “Chico” Forti apparentemente non hanno nulla in comune, poichè la prima è stata condannata per l’omicidio di Meredith, mentre il secondo è invece condannato all’ergastolo in primo grado, detenuto dal 2000 e continua a dichiararsi vittima di un errore giudiziario da 14 anni, proprio come Amanda

Amanda e Chico Forti sono stati entrambi condannati attraverso un iter giudiziario indegno. Chico Forti venne infatti condannato senza che l’arma del delitto fosse stata rinvenuta e per Amanda invece, si tratta di una condanna con una totale assenza di tracce che potessero ricondurre a lei.

Per questo è nata l’ipotesi da parte di Sergio Divina, senatore della Lega Nord, di un possibile scambio di prigionieri tra Italia e Stati Uniti: “Per due volte Amanda Knox è stata condannata in Italia per omicidio, ancorché il primo processo fosse stato annullato. La Knox però non ha alcuna intenzione di lasciare gli Usa dove sta comoda, libera e protetta. La ministra Cancellieri a questo punto ha un’arma importante in mano: negoziare con gli Usa uno scambio di condannati: la Knox con Chico Forti.”.

chico fortiQuesta idea nasce dalla possibilità di poter sbloccare il drammatico caso Forti, che continua la sua battaglia: “Qui in America molti casi complessi o dimenticati sono stati risolti grazie all’intervento di televisione e stampa, il cosiddetto quinto potere. Sono 14 anni che sto lottando contro dubbi, perplessità e indifferenza. I vari giudici preposti alle revisioni processuali inspiegabilmente e selettivamente sono divenuti sordi o ciechi. Realisticamente quasi non ho più voce. La mia voce siete voi. Fino a quando parlerete della mia vicenda facendone notare incongruenze e scorrettezze io rimarrò aggrappato a quest’ultimo fragile filo di speranza. La mia libertà è intrinseca alla vostra partecipazione, alla vostra determinazione nel portare alla luce quella polvere che da troppi anni ormai è nascosta sotto il tappeto della giustizia di Miami. Voi, come rappresentanti dei media avete la possibilità di tenere in vita l’interesse dell’opinione pubblica e quella voce che mi manca. Non sono ipocrita e mi rendo conto che già è molto quello che avete fatto, indubbiamente credo in quello che state facendo e sostanzialmente prego per ciò che riuscirete a fare. Un grazie di cuore a voi tutti giornalisti italiani e un abbraccio alla Nazione che mi ascolta.”

Lascia un commento

Back to Top