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Delitti dal mondoNewsChisako Kakehi, arrestata la “vedova nera” giapponese: “Sempre a caccia di mariti da ammazzare”

Chisako Kakehi, arrestata la “vedova nera” giapponese: “Sempre a caccia di mariti da ammazzare”

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Chisako KakehiChisako Kakehi, 67 anni, è stata già soprannominata la “vedova nera” giapponese perchè sospettata di aver ucciso ben sei uomini, quattro dei quai erano suoi mariti. L’ultimo è stato avvelenato con del cianuro

Chisako Kakehi si dedicava alla ricerca continua di un “anziano senza legami con proprietà” e si può ben capire che la sua era una vera e propria caccia al denaro. La donna infatti, aveva ricevuto negli ultimi 10 anni per la morte di quattro mariti e due amanti quasi 9 milioni di dollari tra immobili, eredità e assicurazioni.

Per non destare sospetti, Chisako Kakehi, ex dipendente in una banca, conservava il denaro in 10 conti diversi intestati a 10 nomi altrettanto diversi anche se parte del denaro lo aveva perso a causa di alcuni investimenti sbagliati sui mercati finanziari.

Negli ultimi 20 anni la 67enne ha avuto relazioni con più di 10 uomini, sei dei quali sono morti. Molti sono stati trovati grazie alle agenzie matrimoniali dove la donna, registrata anche in questo caso con differenti nomi, specificava di volere uomini soli, anziani, senza figli, ricchi e, cosa non strana visto la svolta delle indagini, possibilmente già malati.

Chisako Kakehi è stata arrestata di recente perchè sospettata di aver ucciso il suo ultimo compagno di 75 anni. L’autopsia sul cadavere di quest’ultimo non ha rivelato bruciature alla gola o all’esofago, il veleno che lo ha ucciso quindi era contenuto nel cibo. Durante questo matrimonio inoltre, la donna aveva preso un appuntamento informale a scopo matrimoniale con un altro uomo.

Chisako Kakehi ha inoltre dichiarato: “Non sono un’assassina. Se si sospetta di me, preferisco mordermi da sola la lingua e morire. Sono stata condannata dal destino a subire la morte delle persone che mi sono vicine”.

Dopo l’arresto però, la polizia ha perquisito la casa di Kyoto della donna e ha trovato del materiale per poter lavorare sui veleni che l’assassina utilizzava per uccidere gli sfortunati compagni.

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