HOME | Redazione | Contattaci
Delitti.net
Cold CaseCold Case: Delitti di Ada Budelli e Orietta Poppi Sardini un uomo dopo 40 anni si autoaccusa e poi ritratta

Cold Case: Delitti di Ada Budelli e Orietta Poppi Sardini un uomo dopo 40 anni si autoaccusa e poi ritratta

di

Gli omicidi delle due donne avvenuti nel 1971 e nel 1981 potrebbero essere ad una svolta, riaperte le indagini. Un uomo avrebbe confessato e qualche giorno dopo ritrattato ma i sospetti rimangono

Ada-BudelliLa vicenda fece molto scalpore e i quotidiani italiani scrissero per molti anni sulla triste fine di due donne di Ada Budelli e Orietta Poppi Sardini.
Era il dicembre del 1971 quando Ada Budelli un operaia di maglieria scomparve nel nulla, il giorno dopo una macabra scoperta nei campi antistanti la sua abitazione. Il cadavere della donna fu ritrovato martoriato, qualcuno l’aveva catturata, sequestrata, violentata e alla fine l’aveva ammazzata soffocondola con della terra.

L’assissino fu uno shock per la piccola comunità di Loca, la donna aveva appena 33anni. Non fu mai trovato il suo aguzzino, le indagini condotte con le metodologie dell’epoca non portano a nulla e pian piano il ricordo di Ada Budelli affievolì.

Siamo nell’ottobre del 1981, sono passati 10 anni e una signora di 65anni scomparve nel nulla. Si trattava di Orietta Poppi Sardini e viveva nel piccolo villaggio di Acli poco distante da Sesto Calende ed era molto ben voluta. Tutti si misero a cercarla per giorni, ripercorrendo la strada che ogni giorno Orietta faceva ma nulla, la donna sembrava sparita nel nulla in quei pochi km quadrati.
Ci vollero un paio di giorni, quando il suo corpo senza vita fu rinvenuto in un bosco di via Montello in avanzato stato di decomposizione. Anche lei era stata ammazzata. I due casi non furono però mai messi in relazione fino alla possibile svolta dei giorni scorsi. Un uomo avrebbe confessato entrambi gli omicidi e questa la novità che ha portato all’immediata riapertura delle indagini da parte del pubblico ministero Raffaella Zappatini.
Il presunto killer sarebbe Romano Lorenzo Cardamone, un uomo di 60anni e da quanto si apprende avrebbe ammesso quelle responsabilià davanti ai carabinieri che lo avevano fermato per ubriachezza.
Nei giorni successivi Romano Lorenzo Cardamone  è stato riascoltato come persona informata sui fatti ma ha ritrattato bruscamente e minimizzato le sue dichiarazioni definendole un “delirio a seguito del troppo alcol ingerito”.
Ma quella confessione resa in uno stato di alterazione da alcol ha acceso comunque una spia anche perchè Romano Lorenzo Cardamone non sarebbe nuovo ad episodi di violenza.

Era il 1999 quando ammazzò un suo collega al culmine di una lite per vicende legate alla prostituzione.
Romano Lorenzo Cardamone fu processato, condannato e scontò la sua pena.
La confessione ha riacceso la speranza di chiudere il cerchio intorno a Romano Lorenzo Cardamone e alla vicenda delle due donne uccise. Anche all’epoca dei fatti fu sospettato per uno dei due brutali omicidi e seppure non riusci a fornire un alibi valido le metodologie di indagini di allora non permisero di incastrarlo.
Gli inquirenti sperano ora che con la riapertura del caso e con un pò di fortuna si possa finalmente associare qualche reperto dell’epoca a Romano Lorenzo Cardamone e finalmente chiudere una vicenda lunga 40anni.

Lascia un commento

Back to Top