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Colorado: aggredisce donna incinta e le strappa il feto dal ventre

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Il caso di cui stiamo per parlare ha dell’incredibile ed è oltremodo sconvolgente, una vicenda che ha gettato nell’orrore più puro una giovane donna incinta di sette mesi; tale Michelle Wilkins; tutto è cominciato quando il 18 marzo Michelle 26enne in avanzato stato di gravidanza ha risposto a un annuncio sul popolare sito Craiglist…

Michelle Wilkins delitti.net (1)…dove in un un post era proposta la vendita di vestiti per bambini a ottimo prezzo; dato che la giovane era prossima a partorire ha risposto all’annuncio invogliata dall’idea di risparmiare un po di denaro sulla spesa del corredino della bimba che aspettava e che voleva chiamare Aurora. Arrivata all’appuntamento, Michelle è stata aggredita brutalmente da Dynel Lane, che con un coltello e un pezzo di vetro l’ha prima accoltellata e poi con una freddezza e una crudeltà da film horror le ha aperto il ventre estraendo la piccola neonata.

Dynel Lane affetta da pericolose turbe mentali quella mattina aveva telefonato al marito annunciandogli di essere incinta; l’uomo non sospettava minimamente che Dynel faceva riferimento al fato che si era portata la piccola Aurora a casa. Quando David Ridley è rientrato, è rimascto sconvolto trovando la moglie coperta di sangue e la neonata nella vasca da bagno. All’oscuro di quello che sua moglie aveva commesso, pensò di soccorrere entrambe, oltretutto la piccola respirava ancora, e corse in ospedale. Arrivati all’ospedale Dynel Lane è stata immediatamente arrestata dalla polizia.

Gli agenti erano stati allertati dell’orribile crimine dalla stessa Michelle Wilkins  che prima di perdere i sensi era riuscita a chiamare la polizia; un agente Billy Sawyer, il poliziotto che l’ha trovata per terra con il ventre aperto, ha dichiarato: “È la donna più forte che abbia mai visto. Era coperta di sangue. È una delle scene del crimine più orripilanti che abbia mai visto in tutta la mia vita” Michelle dopo cinque giorni passati in terapia intensiva si è salvata

La piccola Aurora è morta; ma lo sconcerto nasce dal fatto che la legge del Colorado non riconosce i feti come persone, e la feroce assassina: Dynel Lane non verrà accusata di omicidio. Il procuratore generale ha spiegato al Washington Post: “In base alla legge del Colorado, non si può accusare una persona di omicidio se non viene dimostrato che il feto ha vissuto al di fuori del corpo della madre per un certo periodo di tempo; l’autopsia non ha fornito alcuna prova che la bambina abbia vissuto al di fuori dell’utero. Pertanto non può essere considerata una vita”. Cosi nonostante che il marito di Lane abbia dichiarato che la neonata respirava, la pericolosa assassina non verrà accusata.

Questa è la legge del Colorado…l’arcivescovo di Denver, Samuel Aquila, ha scritto in un comunicato: “siamo in tanti che non riusciamo a capire come questo sia possibile, non possiamo comprendere perché la signora Lane non verrà accusata dell’omicidio della piccola Aurora” Ovviamente la logica dice che se Lane ha commesso omicidio uccidendo la piccola Aurora, che si trovava ancora nel ventre della madre, anche gli aborti che avvengono ogni giorno in Colorado sono omicidi, da qui la necessità di sorvolare sul fatto che un aborto clinico è ben diverso dallo scannare un essere umano strappandogli il feto dall’utero.

Monsignor Aquila ha anche dichiarato: “La maggior parte degli abitanti del Colorado, come me del resto credono che quando un bambino non ancora nato viene ucciso, come Aurora, un omicidio è stato commesso. Come diceva san Giovanni Paolo II, “non ci può essere vera democrazia se non si riconosce la dignità di ogni persona. Né ci può essere vera pace fino a quando la vita non viene difesa e promossa. Io non posso neanche immaginare la terribile perdita che Michelle e la sua famiglia stanno soffrendo. Il mio cuore è gonfio di dolore per queste persone che attendevano con gioia la nascita del loro bambino. E la legge del Colorado dice loro che questo non è un omicidio, che nessun crimine è stato commesso! Chiedo a tutte le persone di buona volontà di ricordare nella preghiera Michelle e la sua famiglia. Prego affinché il conforto di Dio riempia i loro cuori mentre piangono la perdita di Aurora e prego affinché questa legge inadeguata venga modificata».

Anche Michelle vittima dell’orrore e privata della sua creatura ha scritto questo messaggio: «Posso già sentire che per riprendermi fisicamente ed emotivamente servirà un lungo viaggio, ma sono grata ad ognuna delle persone che mi ha raggiunto e mi ha aiutato. Avete la mia eterna gratitudine. Grazie per le vostre preghiere e i vostri pensieri. Aurora è un essere fatto di luce ora, nient’altro se non gioia e amore celeste. E sarà per sempre nel mio cuore».

 

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