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Kumar Raj: confermato l’ergastolo per l’indiano che uccise moglie e figlia a coltellate

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Kumar Raj, l’uomo che uccise l’ex moglie e la figliastra a coltellate a Borgo Flora, non beneficerà di nessun sconto di pena, la Corte di Appello ha confermato l’ergastolo per l’omicidio di Stefania Di Grazia e Martina Incocciati, di soli 18 anni.

Kudar Raj delitti.netUn delitto maturato per motivi economici. Le due donne vennero uccise nell’aprile del 2013; il delitto feroce sconvolse la comunità di Borgo Flora, un tranquillo centro nei pressi di Latina , nel Lazio; Kumar aggredì la ex moglie 56enne Stefania Di Grazia e la figlia della donna, Martina Incocciati, di soli 18 anni, senza dare scampo a nessuna delle due. La sentenza confermata dalla prima Corte d’Assise d’Appello con a capo il giudice Mario Lucio D’Andria con Giancarlo De Cataldo al termine di un giudizio svoltosi con rito abbreviato. In aula l’assassino pare che abbia chiesto perdono.

Il delitto si consumò nell’appartamento di Borgo Flora, ed è lì che vennero ritrovati i corpi senza vita delle due poverette. Kumar Raj aveva sposato la Di Grazia solo per ottenere i permessi necessari a vivere in Italia; tra i due era stato stretto un patto, ma Stefania senza rispettarlo chiedeva continuamente danaro proprio per averlo aiutato a stabilirsi in Italia, probabilmente esasperando l’uomo, che non sopportava più le continue pressioni e le minacce della Di Grazia, che chiedeva somme sempre più alte, e con sempre più frequenza.

Durante l’ultima  furibonda lite,  sempre per la stessa ragione: il denaro,  l’uomo in preda ad un raptus si scagliò contro la donna infierendole molte coltellate e poi aggredì anche la figlia testimone del delitto, probabilmente per impedirle di chiedere aiuto. L’arma fu ritrovata dalla polizia in un canale poco distante dove l’indiano l’aveva gettata, durante la fuga.

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