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Misteri ItalianiCorigliano Calabro: trafugato il loculo di un neonato, il dolore della mamma Carmen Florea
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Corigliano Calabro: trafugato il loculo di un neonato, il dolore della mamma Carmen Florea

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Carmen Florea non riesce a darsi pace. Nel 2007 il loculo dove riposava il corpicino del suo bambino venne trafugato ma il processo non è mai iniziato. Dietro questo furto ci sarebbe la mano di una setta satanica.

carmen floreaDa 7 lunghi anni, Carmen Florea, non ha più una tomba su cui piangere il suo angioletto, volato in cielo quando aveva solo 1 mese. Il piccolo Graziano è morto nella sua culla nel 1999. Per i medici si è trattato di “morte bianca”, una sindrome per cui non esiste ancora una spiegazione scientifica. Graziano era un bambino che godeva di ottima salute e cresceva bene, ma quando Carmen Florea si avvicinò alla sua culla sentì che non respirava più. Per la donna è stato terribile perdere suo figlio senza alcun motivo ma grazie all’amore del marito e degli altri 3 figli è riuscita a superare tutto.

Ogni giorno si recava al cimitero per parlare con Graziano ed entrare in contatto spirituale con lui, ma a causa del lavoro fu costretta a lasciare Corigliano Calabro per qualche tempo. Quando tornò in città si recò subito alla tomba del suo angioletto ma si trovò davanti ad una scena agghiacciante: non solo c’erano dei lavori in corso, ma la bara di Graziano non c’era più. Nessuno riuscì a dargli spiegazioni per quanto accaduto e nei registi del cimitero era sparito anche il suo nome. Decise di chiedere giustizia ma dopo 8 anni non ha ancora ricevuto risposta. Le indagini sono ferme al punto di partenza e passano da un tribunale all’altro a causa del riordino dei tribunali.

Le ipotesi sono molte, la prima è che qualcuno abbia voluto mandare un messaggio a Carmen Florea e suo marito ma appare poco probabile. Potrebbe essersi trattato di un furto perché nella bara c’erano alcuni oggetti preziosi, ma i ladri avrebbero lasciato il corpicino lì dov’era, ecco perché è possibile che ci sia l’ombra di una setta satanica. La donna ha lanciato un appello dalle pagine del settimanale Giallo con la speranza che qualcuno la ascolti.

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