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NewsOmicidi in FamigliaCosenza: percosse violente al figlio di due mesi, arrestato per tentato omicidio

Cosenza: percosse violente al figlio di due mesi, arrestato per tentato omicidio

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I dettagli su un evento vergognoso sono stati resi noti in conferenza stampa dal questore di Cosenza, Luigi Liquori, dal vicecapo della Mobile Francesco Falcone; il terribile atto sarebbe stato commesso  da Kemo Haziri, un 35enne serbo arrestato  dagli agenti appartenenti alla terza sezione omicidi della polizia per il reato di tentato omicidio pluriaggravato nei confronti del figlio, un neonato di appena due mesi.

lesioniIl comunicato parla di lesioni cerebrali ed epatiche a causa di percosse violentissime, è cioè le conseguenze dell’aggressione violenta ai danni del bimbo, l’uomo è stato arrestato anche per il reato di maltrattamenti in famiglia nei confronti della convivente.

Il cittadino serbo vive da diversi anni con la donna, originaria di un paesino dell’hinterland; le indagini hanno messo in luce il fatto che l’uomo non avrebbe accettato la gravidanza della convivente; la donna madre anche di un’altra bimba avuta da una precedente relazione, subiva botte e soprusi di ogni tipo. Il questore ha dichiarato: “Il piccolo e’ nato solo il 7 gennaio scorso, ma ha dovuto essere portato in pronto soccorso svariate volte.

Gia’ il 18 gennaio veniva ricoverato per alcune lesioni interne. Ma gli accertamenti non evidenziavano alcuna frattura al torace. In seguito il bimbo doveva eseguire alcuni controlli nei giorni successivi, ma i genitori non si sarebbero presentati per le visite. Il 31 gennaio scorso il neonato finisce nuovamente in pronto soccorso per “insorte difficolta’ respiratorie; questo è quanto scritto nel provvedimento di fermo; al momento dei controlli degli agenti e del personale medico il bimbo mostrava una piccola contusione in regione mammaria sinistra e un’escoriazione al mento. Gli esami eseguiti evidenziavano una situazione assai sospetta.

Dalle indagini è anche emerso che l’uomo avrebbe preso a pallonate la pancia della ragazza quando era ancora incinta, per farla abortire, e avrebbe ripetutamente persino premuto con le mani sulla pancia per soffocare il piccolo. Il questore ha aggiunto che il padre avrebbe giustificato poi il gesto delle pallonate come uno scherzo. Il padre degere è stato tratto in arresto nonostante risulti che la famiglia sia “normale”.

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