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Daniela Falcone trasferita in carcere dopo aver ucciso il figlio 11enne

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daniela falconeDaniela Falcone era ricoverata nel reparto psichiatrico dell’ospedale Annunziata di Cosenza. La donna è stata trasferita al carcere di Castrovillari

Il primo marzo scorso Daniela Falcone dopo aver preso il figlio Carmine di 11 anni a scuola in anticipo, aveva fatto misteriosamente perdere le loro tracce.

A dare l’allarme della scomparsa di madre e figlio era stato il marito della donna che dopo essere andato a scuola per prendere il piccolo Carmine aveva scoperto che verso le 9,30 il bimbo era stato già preso da Daniela Falcone.

Solo dopo due giorni la polizia aveva purtroppo ritrovato sul Monte Crocetta la donna con il suo bambino ormai cadavere. Carmine era stato ucciso dalla donna con due differenti armi da taglio, ovvero un paio di forbici e un coltello da cucina.

Secondo l’autopsia il piccolo Carmine che è morto dissanguato a causa delle gravi ferite, aveva cercato con tutta la sua forza di lottare quel male che contro natura la mamma gli stava recando. Un quadro raccapricciante insomma, “sia per l’efferatezza del delitto, sia perché il bambino è morto tra la sofferenza delle ferite”.

Dopo essersi accertata della morte del figlio, Daniela Falcone aveva tentato il suicidio, prima cercando di impiccarsi con una cinta e poi colpendosi con le stesse forbici con la quale aveva ucciso il figlio recidendogli la gola, al collo e all’addome.

Il perchè di tale gesto è stato scoperto dopo le indagini degli investigatori che hanno appreso che la donna aveva saputo il giorno prima dell’omicidio di una relazione segreta del marito con un’altra dalla quale aspettava un bambino.

Daniela Falcone, accusata di omicidio premeditato, è stata trasferita di sorpresa in carcere nonostante il perito medico non abbia ancora valutato le sue condizioni psichiatriche e stabilito la sua compatibilità con il regime carcerario. Il personale sanitario non approva questa decisione dei magistrati poichè la donna va tenuta sotto controllo in ogni ora del giorno e della notte perchè è sempre in agguato la possibilità e la volontà di togliersi la vita.

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