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Daniele Ughetto Piampaschet

Daniele Ughetto Piampaschet condannato a 25 anni: raccontò l’omicidio nel manoscritto

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Daniele Ughetto Piampaschet è stato condannato a 25 anni e sei mesi di carcere in Appello. Questa sentenza ribalta l’assoluzione del primo grado. Lo scrittore 37enne ha anticipato in un manoscritto l’omicidio della prostituta nigeriana Anthonia Egbune avvenuto nel 2011.

Daniele Ughetto PiampaschetDaniele Ughetto Piampaschet era stato assolto in primo grado, ma in Appello questa sentenza è stata ribaltata perché lo scrittore dovrà scontare una pena di 25 anni e 6 medi in carcere. Daniele Ughetto Piampaschet ha ucciso una prostituta nigeriana nel 2011 e, in una delle sue abitazioni, sono stati trovati dei racconti inediti in cui veniva descritto l’omicidio.

Il corpo senza vita della donna emerse dalle acque del Po solo a febbraio del 2012, ma l’omicidio di Anthonia Egbune si consumò nel mese di novembre. Il responsabile venne arrestato qualche tempo dopo, in estate. Daniele Ughetto Piampaschet aveva una relazione sentimentale con la donna che si era trasformata in amicizia, così come ha ammesso lo stesso imputato: «Le volevo bene e non avevo motivo di farle del male. Non ne sarei nemmeno stato capace».

In aula c’erano i genitori e la sorella che lo hanno sempre sostenuto e prima di andare via, Daniele Ughetto Piampaschet ha commentato la sentenza con queste parole: «Condannano un innocente e lasciano liberi dei mafiosi». Cosa voleva dire? Sicuramente si riferiva al mondo della prostituzione nigeriana perché è lì che si sarebbero dovute concentrare le indagini degli inquirenti. I giudici di primo grado avevano indicato nella loro sentenza la necessità di fare ulteriori approfondimenti proprio nell’ambiente frequentato dalla vittima.

Daniele Ughetto Piampaschet avrebbe assassinato Anthonia Egbune in preda ad un raptus di gelosia. Il delitto era stato anticipato in un suo racconto inedito. Il legale dello scrittore ha dichiarato che non si arrendono e faranno ricorso in Cassazione. Intanto attendono le motivazioni della sentenza per studiare la nuova strategia difensiva.

Il racconto di Daniele Ughetto Piampaschet

«La odiavo e la amavo, più di ogni creatura vivente. L’omicidio era la logica conseguenza di un percorso di vita al di fuori dei binari». Queste frasi sono tratte dal racconto “Il braccialetto di corallo”, uno dei tanti racconti di Daniele Ughetto Piampaschet che aveva come protagonista una prostituta nigeriana. Il pm lo aveva considerato una vera e propria confessione perché la narrazione prosegue con la descrizione dell’omicidio.

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