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David Lekay: Arrestato dopo 18 anni per l’omicidio di Anila Hetay

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David LekayDavid Lekay uccise una 24enne albanese di nome Anila Heatay nel lontano 1996. La ragazza venne fatta a pezzi e conservata nel frigorifero in una casa di campagna della provincia di Cagliari. L’omicidio venne scoperto il 5 ottobre dello stesso anno

David Lekay venne immediatamente sospettato dalla polizia di aver ucciso Anila, costretta alla prostituzione proprio da quest’ultimo che poco dopo il delitto fuggì e si rese improvvisamente irreperibile confermando ogni sua colpa.

Il killer all’epoca dei fatti aveva 28 anni e, secondo le ricostruzioni dei fatti, aveva percosso a morte la 24enne durante l’ennesimo episodio di violenza.

I successivi esami medico – legali confermarono che fu proprio uno shock traumatico causato da calci, pugni rovinosi e staffilate con un filo elettrico a togliere la vita ad Anila Heatay.

Nel frattempo David Lekay era riuscito a dileguarsi e a fingersi addirittura morto in un incidente stradale in Albania per cui non era più possibile continuare la sua ricerca per ovvi motivi. La squadra mobile della polizia di Cagliari coordinata dal primo dirigente Leo Testa non aveva però archiviato il caso tanto che nel 2001 si accertò che l’uomo era vivo e vegeto. Ad ingannare l’assassino fu una fotosegnaletica a Bari. Nel 2003 venne emmesso un mandato di arresto europeo.

Dopo 18 anni è arrivata però la svolta. David Lekay, ora 48 anni, è stato identificato e arrestato a Durazzo dopo essere stato sottoposto all’esame delle impronte digitali ed ora lo aspetta una condanna all’ergastolo.

Niente ha potuto salvarlo, nemmeno la sua “nuova identità”: David infatti, negli ultimi anni si presentava con il nome del cugino, ma niente può essere più veritiero dei polpastrelli delle dita che hanno impronte immutabili ed uniche da individuo a individuo.

Giustizia è stata fatta per questo “cold case” grazie al continuo lavoro caratterizzato da ricerche e segnalazioni svolto dagli esperti e alla loro tenacia investigativa.

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