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Cold CaseDavid Rossi e il volo dalla finestra a marzo 2013: riaperta l’inchiesta

David Rossi e il volo dalla finestra a marzo 2013: riaperta l’inchiesta

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David Rossi era un dirigente della banca Monte dei Paschi di Siena. A marzo del 2013 venne trovato morto sotto la finestra del suo ufficio. L’inchiesta, archiviata come suicidio, è stata riaperta perché l’uomo era a conoscenza di alcune cose che voleva rivelare agli inquirenti.

david rossiLa famiglia di David Rossi è in possesso di alcune prove importanti per dimostrare che quello dell’uomo non è stato un suicidio, ma un omicidio. La moglie infatti è convinta che suo marito avesse intenzione di denunciare le irregolarità della sua banca, così come rivelato in esclusiva da Giallo n. 48. Antonella Tognazzi ha raccontato che intorno alle 19 chiamò suo marito che la informò che sarebbe rientrato a casa un po’ in ritardo. Spesso David Rossi si intratteneva in ufficio oltre l’orario di lavoro ma quando la donna non l’ha visto tornare si è preoccupata, e poi ha scoperto quello che era successo.

La giovane vedova vuole conoscere i nomi degli assassini di suo marito David Rossi, responsabile della comunicazione del Monte dei Paschi di Siena che il 6 marzo del 2013 è morto dopo un volo dalla finestra del palazzo storico dove ha sede l’istituto di credito. Negli scorsi giorni la Procura ha riaperto le indagini, il legale che segue la famiglia di David Rossi ha dichiarato che secondo loro l’uomo è stato aggredito da due persone che l’hanno colpito alla testa e poi l’hanno buttato fuori per inscenare un suicidio. Nel cestino dell’ufficio gli investigatori trovarono dei bigliettini, pubblicati da Giallo n. 48 su cui c’erano scritte delle parole di scuse per la moglie. Dalla perizia calligrafica è emerso che David Rossi è stato costretto a scrivere quelle parole e la moglie ha detto che non si è mai rivolto a lei chiamandola “Toni” odiava quel diminutivo.

Molti casi vengono riaperti grazie alla caparbietà dei legali e grazie a Luca Goracci è stato possibile analizzare altri dettagli, come l’orario in cui sarebbe avvenuta la caduta. Le telecamere che hanno ripreso parte della caduta segnavano le 19:53, ma si è scoperto che l’orologio segnava 16 minuti in più quindi Rossi è caduto alle 19:43 e non alle 20:10 come indicato sul referto. Inoltre sulle braccia della vittima ci sono dei segni di afferramento (lividi ed ecchimosi) ben visibili che non sono riconducibili alla caduta. Alle 20:16 dal cellulare di David Rossi è partita una telefonata ma non può essere stata fatta da lui visto che era già morto e il cellulare era nell’ufficio. Sempre dall’analisi delle telecamere si vede che qualche minuto dopo che David Rossi giaceva nel vicoletto, vola giù il suo orologio. È impossibile che possa aver deciso di seguire il suo proprietario essendo un oggetto inanimato.

Qualcuno ha cercato di entrare nel computer di David Rossi, e c’è di più, due settimane prima la Finanza aveva effettuato delle perquisizioni a casa dell’uomo. In una mail che ha inviato poche ore prima della sua morte potrebbe esserci la chiave del giallo, Rossi voleva chiarire la sua posizione e parlare con gli inquirenti essendo a conoscenza di alcuni segreti scottanti.

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