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FemminicidioDeborah, accoltellata a pochi mesi dal matrimonio: “Lei gli voleva bene, lui l’ha uccisa”

Deborah, accoltellata a pochi mesi dal matrimonio: “Lei gli voleva bene, lui l’ha uccisa”

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debora fusoSi sarebbero dovuti sposare l’11 agosto, ma Deborah Fuso non pronuncerà mai il suo sì. La giovane è stata uccisa dal fidanzato, Arturo Saraceno, che con estrema violenza l’ha ammazza con diverse coltellate

Arturo Saraceno era molto geloso di Deborah, così tanto da non fidarsi più. Lui l’aveva addirittura accusata di aver rubato in casa del fratello e di aver fatto sparire i soldi che sarebbero serviti per sposarsi. Quello che si è consumato nelle scorse ore è senza dubbio un delitto d’impeto, maturato per diversi motivi, tra cui sospetti e accuse arrivate ormai al limite.

A confessare tutto è stato proprio l’assassino: “Non sapevo più chi fosse, non riuscivo a fidarmi di lei. Abbiamo cominciato a litigare e poi il macello, mi è partito l’embolo”.

La famiglia di Deborah Fuso è distrutta dal dolore, ma non capiscono le parole di Arturo, per il quale la giovane aveva dato l’anima: “Mia sorella era una persona di una dolcezza infinita, io non capisco come si possa uccidere come un cane una donna che ti ha dato l’anima, tutto gli ha dato. Lui l’ha lasciata e poi l’ha richiamata, le ha detto che stava male. Allora mia sorella ha preso il pullman da sola, senza nessuno che la accompagnasse ed è andata da lui. Lei ci credeva, gli voleva bene, si doveva sposare, e lui cos’ha fatto? L’ha accoltellata mentre stava mangiando, ma come si fa? Ce l’ha portata via così, con una crudeltà che non ha scuse”.

Dopo 6 anni di un sereno fidanzamento, ad aprile sono sorti i primi dubbi, le accuse su una serie di furti e su una presunta nuova relazione iniziata quando la 25enne si sarebbe nuovamente trasferita a casa dei genitori. Nonostante il rapporto incrinato i due continuavano a vedersi e a sentirsi. L’ultimo incontro è però finito in tragedia.

A difendere Arturo Saraceni è il suo legale: “Non è il classico femminicidio. Questo è un ragazzo assolutamente normale che non aveva mai dato segni di problematicità o di violenza”.

Da: Repubblica.it

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