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Cold CaseDelitto ai quartieri alti: un libro disegna nuovi scenari sul massacro di Via Caravaggio

Delitto ai quartieri alti: un libro disegna nuovi scenari sul massacro di Via Caravaggio

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Massacro di Via Caravaggio, un mistero lungo 40 anni, ora un libro svela nuovi particolari che portano dritto ad un colpevole e non è Zarrelli

delitto-ai-quartiri-altiNapoli 2015 esattamente 40 anni prima qualcosa sconvolge i quartieri alti della città. In una notte tenebrosa di ottobre, una famiglia come tante altre, discreta, silenziosa e all’apparenza normale, ma forse con qualcosa da nascondere, viene massacrata nel proprio appartamento sito in via Caravaggio. Una strage che ancora oggi ha un velo di mistero, destinata forse a non avere un colpevole, o forse quel colpevole lo ha sempre avuto.

Antonio Leggiero, criminologo  investigativo e forense, nel libro “ Delitto ai quartieri alti” edito da Intra Moenia, ci guida in una ricostruzione attenta e meticolosa di tutta la vicenda che sembra avere le carte in regola per essere, a tutti gli effetti, uno dei classici “cold cases”, casi freddi, con i quali vengono etichettati generalmente gli omicidi irrisolti.

Come in ogni analisi investigativa che si rispetti l’autore, esperto in materia, parte con l’esaminare ogni singolo punto che in qualche modo ha un ruolo nella macabra vicenda, iniziando dal luogo dove avvenne il misfatto fino ad arrivare al racconto della vita dei singoli protagonisti. Un susseguirsi di informazioni che ci aiuta pian piano ad avere un quadro sempre più delineato della vicenda, spesso accompagnato da una ridondante descrizione della scena del crimine, che ritorna invadente quasi in ogni paragrafo del libro.

Altro punto sul quale l’autore si sofferma molto è la mancanza, all’epoca dei fatti, di moderne e sofisticate tecniche di indagine scientifica e la totale assenza di protocolli d’intervento e cristallizzazione della scena del crimine, invitandoci a riflettere su come siano state condotte tutte le indagine e insinuando diversi dubbi nel lettore. Leggeiro mette insieme, in modo analitico e oggettivo, un puzzle che ancora oggi sembra avere tanti pezzi mancanti; movente, colpevole, arma del delitto.

Una storia che ha segnato la città, una storia che ha incuriosito il criminologo che forse con le sue intuizione dà una lettura diversa a tutta la vicenda, una lettura con tanti spunti di riflessione, una lettura che ci porta diritto ad un unico colpevole, ma sarà realmente lui il vero “mostro di via Carvaggio”? Secondo il criminologo è molto probabile e secondo voi?
Ai posteri ardua sentenza.

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