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Delitto al circo, svolta nelle indagini: Alex Orfei aveva dei complici, li ha minacciati

Delitto al circo, svolta nelle indagini: Alex Orfei aveva dei complici, li ha minacciati

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La scorsa settimana Werner De Bianchi è stato ucciso a coltellate da Alex Orfei, un artista circense con cui aveva dei conti in sospeso. Appartenevano a due circhi diversi. L’assassino non aveva nessuna parentela con il circo Orfei.

Delitto al circo, svolta nelle indagini: Alex Orfei aveva dei complici, li ha minacciatiGuai in vista per Alex Orfei, l’artista circense di 31 anni citato più volte in causa dal gruppo Ambra Orfei per l’utilizzo improprio del marchio di famiglia che da sempre contraddistingue il circo italiano in tutto il mondo. La scorsa settimana ha incontrato Werner De Bianchi a Vibo Valentia, tra i due non scorreva buon sangue da tempo, e quello doveva essere un chiarimento. La vittima risiedeva a Castiglion Fiorentino, la sua famiglia possiede alcuni ruderi della zona, dove spesso venivano parcheggiati i mezzi del circo. Secondo quanto appreso da fonti di stampa, Werner ha fatto il nome del suo assassino mentre i medici cercavano di estrarre la lama del coltello che si era spezzata, rimanendo bloccata nel corpo.

Alex Orfei però non ha agito da solo, oggi la svolta nelle indagini che ha consentito agli investigatori di avere un quadro più completo della dinamica con cui si sono svolti i fatti. I complici sono giovani e di nazionalità romena. Sono stati identificati grazie ai filmati delle telecamere di videosorveglianza installate nel luogo in cui si è verificato l’omicidio. Sono tutti dipendenti del circo Amedeo Orfei. Uno dei complici si era presentato alle forze di polizia in maniera spontanea e ha raccontato che lui e gli amici sono stati minacciati di licenziamento e che ha picchiato Werner De Bianchi quando era a terra. La ricostruzione dei fermati coincide e quando gli interrogatori si sono conclusi per loro è scattato l’arresto.

Poco dopo l’aggressione, Alex Orfei aveva scritto su Facebook: «E uno saccagnato.. E ora tocca all’altro». Sotto quello stato erano molti i commenti a suo sfavore, qualcuno ha scritto che non era uno scontro parti perché c’erano altre persone insieme a lui. È stato proprio in seguito a questo stato che la posizione del circense si è aggravata.

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