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Delitto di Alatri: uno degli assassini di Emanuele era stato scarcerato il giorno prima

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Mario Castagnacci uno dei due ragazzi fermato per l’omicidio di Emanuele Morganti era stato fermato il giorno prima. Era stato trovato in possesso di centinaia di dosi di droga.

Emergono nuovi dettagli nell’inchiesta per il delitto di Alatri. Per l’omicidio di Emanuele Morganti sono stati fermati i fratellastri Paolo Palmisani e Mario Castagnacci. Proprio quest’ultimo, come riferisce Il Mattino, era stato fermato il 23 marzo perché trovato in possesso di centinaia di dosi di droga e rilasciato la mattina del 24 marzo, prima del pestaggio del giovane di Alatri. Il gip nella richiesta convalida dell’arresto per Castagnacci e i complici ha riconosciuto la tesi del consumo di gruppo, che ha portato alla scarcerazione. All’origine del pestaggio si ritiene che vi sia proprio il mix di alcol e di droghe consumato dagli assassini. Castagnacci infatti non era nuovo a questi reati, nel 2011 era stato arrestato per possesso di droga e attualmente c’è un procedimento in corso per traffico di stupefacenti.

Il quadro che emerge grazie ad un approfondimento di Repubblica è uno dei più tetri. I fratellastri di 26 e 19 anni erano sempre pronti ad emergere sulla piazza di Alatri ricorrendo alla violenza. Forse volevano diventare dei criminali di alto livello proprio come la Banda della Magliana. Gli inquirenti hanno tratteggiato un profilo ben definito dei fratellastri che oggi sono accusati di rissa e omicidio dopo il banale litigio fuori dal circolo Arci. Mario Castagnacci di professione fa il cuoco, Paolo Palmisani invece era impegnato nell’azienda di famiglia. Pare che la notte tra il 24 e 25 marzo non fossero al circolo Arci e l’intervento del buttafuori è ancora da verificare.

Emanuele aveva avuto una discussione con un ragazzo di Frosinone, indagato anche lui, e il buttafuori ha trascinato Morganti fuori dal locale. I racconti dei testimoni sono ben precisi perché i fratellastri hanno aggredito il giovane ventenne senza alcun motivo plausibile. Lo studente è stato colpito ripetutamente da un gruppo di ragazzi anche se i colpi mortali sono stati inferti da Castagnacci e Palmisani. Sembra che nella rissa sia intervenuto anche il padre di Mario, Franco, che che ha bloccato gli amici del giovane pestato accorsi per soccorrerlo. Quello di Franco Castagnacci è un nome che incute timore ad Alatri, sempre secondo quando riporta Repubblica. Gli accertamenti proseguono senza sosta per abbattere quel muro di omertà che protegge gli altri responsabili del massacro di Emanuele.

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