HOME | Redazione | Contattaci
Delitti.net
NewsDelitto Albano Crocco, indagato il nipote Claudio Borgarelli: si proclama innocente

Delitto Albano Crocco, indagato il nipote Claudio Borgarelli: si proclama innocente

di

Albano Crocco, cercatore di funghi, è stato aggredito e decapitato in un bosco. Il nipote della vittima, indagato per omicidio, è stato interrogato. Claudio Borgarelli però continua a proclamarsi innocente.

albano-croccoClaudio Borgarelli, infermiere di 55 anni, è sospettato di aver ucciso lo zio di 68 anni, il cercatore di funghi Albano Crocco. La mattina dell’omicidio ha sentito degli spari in lontananza. In zona sono presenti molti cacciatori e ha pensato che fossero impegnati in una battuta di caccia. Durante l’interrogatorio sono emerse alcune verità che Il Giornale definisce “sommarie informazioni testimoniali”. Il nipote di Albano Crocco era in casa quando l’uomo è morto. L’ora del delitto infatti è stata collocata tra le 7,30 e le 9,30 del mattino. L’uomo doveva partire per Genova, ma prima ha svolto dei lavori in cortile, poi si è fermato presso un negozio di ferramenta a Struppa e ha sostato presso il distributore di benzina della Valbisagno per fare rifornimento alla sua auto. Subito dopo ha raggiunto i boschi con i suoi cani, ma la ricostruzione non ha degli orari precisi.

Il nipote di Albano Crocco sostiene di essere innocente e sfida gli inquirenti mostrandosi sereno davanti alle telecamere dei giornalisti, anche se il suo legale gli ha intimato di non rilasciare interviste. L’ultima apparizione a Sky Tg24, ai microfoni ha detto che non aveva conti in sospeso con lo zio, avevano litigato ma la situazione era calma adesso anche perché non si parlavano da tempo.

Intanto sono arrivati i risultati dell’autopsia sul corpo di Albano Crocco da cui è emerso che l’uomo ha tentato di difendersi così come mostrano i tagli sulla mano destra. Quando è stato decapitato con la grossa lama, Crocco era ancora vivo, probabilmente cosciente di quello che stava accadendo. L’infermiere in pensione abitava a Lumarzo con la moglie che negli scorsi giorni aveva lanciato un appello. Si attende anche l’esito dello stub eseguito su Borgarelli per stabilire se ha sparato. Crocco infatti è stato colpito da una scarica di pallini da caccia sparati a distanza. Dall’abitazione del nipote, durante la perquisizione, è stato portato via un revolver. I pezzi del puzzle ci sono tutti, mancano le immagini delle telecamere per scoprire se l’assassino di Albano Crocco ha fatto un passo falso.

Lascia un commento

Back to Top