HOME | Redazione | Contattaci
Delitti.net
Delitti ItalianiNewsDelitto Ashley, parla l’imputato: “Quando l’ho salutata era viva e mi ha mandato un bacio”
Ashley Olsen

Delitto Ashley, parla l’imputato: “Quando l’ho salutata era viva e mi ha mandato un bacio”

di

Ashley OlsenCheik Tidiane Diaw si difende dall’accusa di omicidio volontario aggravato di Ashley Ann Olsen, la statunitense che lo scorso gennaio è stata trovata morta in via Santa Monaca a Santo Spirito

Si è tenuto ieri l’incontro tra gli esperti e Cheik Tidiane Diaw, il quale, assistito dagli avvocati Federico Bagattini e Antonio Voce, ha ricostruito il suo incontro con Ashley Ann Olsen.

L’uomo ha ripetuto fino alla sfinimento di non aver causato il decesso della donna e di averla salutata quando lei era ancora viva: “Ero ubriaco ma non sono pazzo, se avessi visto Ashley in pericolo di vita non me ne sarei andato dall’appartamento. Mentre uscivo, invece, lei mi ha salutato dal soppalco, mi ha sorriso e mi ha lanciato un bacio, dicendomi ‘ciao bello’. Per questo quando mi hanno detto che era morta mi ha preso un colpo”.

Cheik non ha mai negato di essere stato a casa della statunitense e di aver avuto con lei rapporti sessuali. Non ha nemmeno negato di averci litigato, mettendo però ancora una volta in gioco il fidanzato italiano della vittima, il quale non appare mai nelle videocamere di Santo Spirito in data e orario compatibili col delitto: “Quando sono uscito dal bagno, lei aveva le mani sulla testa e ha cominciato a urlare che dovevo andare via perchè di lì a poco sarebbe potuto arrivare il suo ragazzo e allora sarebbero stati guai, ci sarebbe stato casino”.

“E’ stata lei per prima a darmi una spinta per buttarmi fuori – ha proseguito Cheik – io mi sono innervosito e le ho dato un pugno dietro, tra il collo e e le spalle. Lei è caduta, si è rialzata e mi ha dato un’altra spinta. A quel punto io le ho dato una spinta e lei è caduta di nuovo a terra. Allora ho provato a rialzarla, prendendola sotto l’ascella e cingendole la schiena. ‘No, aspetta, mi fa male’ ha detto lei. Io ho pensato le facesse male la testa, come a me, perchè avevamo bevuto e sniffato. Le ho anche dato un calcetto per scherzo, dicendole di rialzarsi. Alla fine l’ho rialzata io, lei mi ha abbracciato e sorriso, io le ho chiesto scusa per il litigio dicendole che se non fossimo stati ubriachi non sarebbe successo. Poi le ho detto di stare tranquilla, che non era successo nulla. L’ho accompagnata alle scale del soppalco, lei è salita da sola. Quindi ho preso i vestiti e sono andato via velocemente, perchè doveva arrivare lui, il suo fidanzato. E mentre uscivo lei mi ha sorriso e mandato un bacio”.

Fonte: Repubblica.it

Lascia un commento

Back to Top