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Delitto di Avetrana: quale destino per Cosima Serrano e Sabrina Misseri?

Delitto di Avetrana: quale destino per Cosima Serrano e Sabrina Misseri?

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A febbraio la Cassazione deciderà il futuro di Sabrina Misseri e della madre Cosima, rispettivamente la cugina e la zia di Sarah Scazzi. Le due donne stanno scontando l’ergastolo per l’omicidio della ragazzina avvenuto ad agosto del 2010.

Delitto di Avetrana: quale destino per Cosima Serrano e Sabrina Misseri?La prima sezione della Cassazione deciderà il prossimo 20 febbraio quale sarà il destino di Sabrina Misseri e di Cosima Serrano. Madre e figlia sono state condannate in primo grado e in appello per l’omicidio di Sarah Scazzi. La comunicazione è stata data oggi dai legali che assistono Sabrina e Cosima. Adesso sperando che sia fatta giustizia, perché hanno la certezza che in galera sia finita una ragazza innocente. La carcerazione preventiva dura da sei anni e Franco Coppi, legale di Sabrina Misseri ha fatto alcune rilevazioni importanti nel ricorso in Cassazione che sono state riportate su La Stampa. Nella relazione consegnata ai giudici, si evidenzia che la sentenza d’appello è stata fatta su “ricostruzioni dei fatti attraverso esasperate analisi di tempi e di orari ottenuti attraverso palesi forzature di dati probatori acquisiti al processo”. Inoltre i difensori aggiungono: “Possiamo fin da ora ricordare le acrobazie della sentenza intorno all’orario di uscita di casa di Sarah Scazzi il 26 agosto 2010 e quelle, correlative, in merito agli avvistamenti della giovane da parte di questo o quel testimone”.

Nel ricorso si analizza anche il racconto del fioraio di Avetrana che disse alla commessa del suo negozio di aver fatto un sogno in cui Sabrina Misseri e Cosima Serrano rapivano Sarah Scazzi e la portavano via. La giovane riferì tutto alla madre che lo raccontò ad un carabiniere. Solo che gli avvocati affermano che il sogno di Buccolieri, portato in Caserma, è diventato realtà e questo gli è costata l’imputazione per false dichiarazioni. Le false dichiarazioni però sono molte altre tanto che il caso non è chiuso anche se due donne stanno scontando una pena all’ergastolo. Un delitto avvenuto in estate in un paesino del sud che sembra uscito dalla penna di un giallista, sono tante però le cose che non tornano. Nei tabulati, per la difesa, c’è la prova dell’innocenza di Sabrina Misseri, ma i giudici considerano lo scambio di sms con la vittima un tentativo di depistaggio e la costruzione di un alibi. Ma l’ultima parola adesso spetta ai giudici della Cassazione.

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