HOME | Redazione | Contattaci
Delitti.net
Delitti ItalianiNewsDelitto di Canaro: Antonio Piombo ricattato e poi ucciso davanti ad una bambina

Delitto di Canaro: Antonio Piombo ricattato e poi ucciso davanti ad una bambina

di

Emergono nuovi dettagli sull’omicidio del barista della stazione di Padova. Antonio Piombo sarebbe stato attirato in una trappola da Salvatore Ciammaichella maresciallo romano in forza alla stazione di Centro e dalla sua compagna Monia Desole. Nell’auto dei due aspettava la figlia della donna, di soli 8 anni.

antonio piomboNella giornata di ieri c’è stata la prima svolta importante per quello che sembrava un delitto avvolto dal mistero. Antonio Piombo, barista della stazione di Padova, era stato trovato ucciso il 27 maggio a Garofolo. Dopo il fermo dei due sospettati, la procura e i carabinieri di Rovigo hanno provato a ricostruire cosa è accaduto. Salvatore Ciammaichella ha 44 anni ed è un maresciallo che presta servizio presso la stazione di Cento, in provincia di Ferrara, Monia Desole invece ha 41 anni, ed è di Cento. Le contestazioni del pm sono “pesanti come macigni”, così come riporta oggi Il Resto del Carlino. Oltre a rispondere di omicidio aggravato, Ciammaichella e la Desole sono accusati di utilizzo indebito della carta bancomat sottratta alla vittima e possesso illegale di armi, una Mauser calibro 7.65, da cui sono partiti i colpi letali per Antonio Piombo. L’omicidio è avvenuto alla presenza della figlia della Desole che ha solo 8 anni e, secondo l’accusa, al momento dell’omicidio era nell’auto del maresciallo, una Peugeot 307. Alcune indiscrezioni rivelano che la bambina è stata ascoltata in qualità di testimone dagli inquirenti.

L’ultima volta che Antonio Piombo è stato visto era da poco trascorsa la mezzanotte, l’uomo si trovava in un bar di Polesella, poi è salito a bordo sella sua auto, ed è sparito nel nulla. Le telecamere della zona hanno ripreso nuovamente la sua Punto Bianca alle ore 1:35 circa, ma alla guida c’era un uomo dalla fisionomia diversa, seguita dalla Peugeot 307 con a bordo una donna. Alla fine l’auto di Antonio Piombo viene abbandonata nel luogo dove è stata ritrovata, mentre quella di Ciammaichella si dirige verso Bologna. Ad inchiodare la coppia è ancora una volta l’occhio delle telecamere, una donna con il capo coperto da un cappuccio si dirige verso il bancomat e preleva dal conto di Piombo una somma pari a 100 euro. Qualche ora più tardi un nuovo prelievo di 250 euro, ma a Finale Emilia. Oltre a queste immagini, ci sono numerose intercettazioni telefoniche in cui il maresciallo romano cerca di disfarsi dell’arma del delitto provando a venderla.

Lascia un commento

Back to Top