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Delitto di Chiaia: Luca Materazzo ricercato, un testimone lo ha visto la sera dell’omicidio

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Un testimone ha visto Luca Materazzo in un bar la sera dell’omicidio di Vittorio, il fratello. Il 35enne è ancora ricercato in tutto il mondo.

Ci sarebbe un nuovo testimone che la sera del 27 novembre 2016 ha visto Luca Materazzo. L’uomo lo ha incontrato in un bar poco dopo il delitto. Come riporta Il Mattino il 35enne sarebbe andato nel bagno del bar per ripulirsi dopo che si era cambiato. Si tratta della seconda persona che dice di essersi imbattuto nel fratello dell’ingegnere ucciso nell’androne di casa. Il primo aveva assistito al delitto, e aveva inseguito l’uomo con il casco che ha squarciato la gola a Vittorio Materazzo. Grazie a questa testimonianza gli inquirenti erano riusciti a ricostruire le mosse del presunto assassino Luca.

Il fratello della vittima sarebbe fuggito a piedi dalla scalinata di Viale Regina Maria Cristina che conduce a corso Vittorio Emanuele e poi in Vico Santa Maria della Neve. La stradina chiusa al traffico presenta una recinzione che, sempre secondo le ipotesi degli investigatori, sarebbe stata scavalcata da Luca Materazzo. Poi avrebbe abbandonato gli abiti che indossava al momento del delitto, e altri oggetti tra cui il casco e due coltelli da sub. Dopo essersi rivestito è andato nel bar dove è stato visto dal testimone e poi si è spostato in un altro dove ha appreso dell’omicidio del fratello, fingendo stupore.

Secondo Cronache della Campania invece gli avvocati di Luca Materazzo hanno chiesto e ottenuto i risultati delle comparazioni del Dna estratto dai reperti che sono stati trovati sulla scena del delitto. La strategia difensiva per il momento si concentra sull’annullamento della misura cautelare emessa nei confronti di Materazzo. La procura però non ha sciolto le riserve sulle altre due istanze, la prima sull’estrazione del Dna dal foulard, la seconda invece riguarda l’invio del materiale genetico dai laboratori della polizia Scientifica a quelli del Ris dei carabinieri per datare le tracce di Dna. I periti incaricati dalla difesa infatti sono convinti che la struttura sia ‘vecchia’ e questo potrebbe cambiare l’accusa. Intanto riprendono le indagini sulla morte di Lucio Materazzo, padre di Luca e Vittorio. L’ingegnere infatti era convinto che era stato ucciso e aveva presentato due esposti. Il cadavere potrebbe essere riesumato.

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