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Delitti ItalianiDelitto dell’Eur, la doppia personalità del killer Federico Leonelli
Federico Leonelli

Delitto dell’Eur, la doppia personalità del killer Federico Leonelli

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Federico Leonelli secondo la sorella, che si chiede perché gli abbiano sparato al cuore, era un uomo affettuoso, ma in molti raccontano della sua depressione dopo la morte della storica fidanzata

Federico LeonelliA 24 ore dalla macabra scoperta nella villetta dell’Eur dove è stato rinvenuto il cadavere decapitato brutalmente della 38enne Oksana Martseniuk, rimangono molti dubbi sul suo assassino, il 35enne romano Federico Leonelli ucciso successivamente dai poliziotti intervenuti sulla scena del delitto.

Ci sono quelli della sorella che continua a ripetere si trattasse di un ragazzo d’oro e soprattutto chiede: “Perché gli hanno sparato al cuore? Potevano sparargli da un’altra parte, i poliziotti avevano una pistola e lui un coltello. Ora voglio una risposta, deve essere fatta chiarezza”. Ma in realtà in molti a partire dai vicini di casa parlano di un ragazzo non proprio normale, al di là delle apparenze che lo volevano esperto di informatica.

Forse la molla è scatta due anni fa, quando come ha raccontato sempre la sorella era morta per un aneurisma la compagna con la quale stava insieme da quando avevano 17 anni. Un dolore dal quale Leonelli non si sarebbe più ripreso. E adesso chi lo conosceva bene nel quartiere Ostiense in cui abitava parla di un uomo chiuso, che spesso litigava con la madre, un’insegnante oggi costretta su una sedia a rotelle. La sorella ovviamente nega e ricorda quanto invece fosse affettuoso con i suoi nipotini.

Un uomo dalla doppia personalità, dunque? Forse, anche perché quella passione per le armi ereditata probabilmente dal padre che era stato colonnello della Finanza ma da anni viveva separato dalla Moglie (anche se a Federico voleva ancora molto bene) era nota a molti. Aveva chiesto aiuto ad un amico, il proprietario della casa dove viveva da due mesi dopo essersi sistemato nel seminterrato. E lì aveva conosciuto la colf ucraina che anche la sera prima del delitto aveva mandato sms al padrona di casa, in vacanza con la famiglia, dicendosi preoccupata per quell’insana passione di Leonelli per i coltelli. Nessuno pensava potesse finire così, ma i dubbi su quanto è successo ancora rimangono.

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