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Delitti ItalianiDelitto di Cinzia Agnoletti, 16 anni all’ex compagno

Delitto di Cinzia Agnoletti, 16 anni all’ex compagno

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Il giudice del tribunale di Forlì ha inflitto il massimo della pena, considerando il rito abbreviato, a Giampietro Gilberti che nel settembre 2013 aveva strangolato la donna

Cinzia AgnolettiIl pm per lui aveva chiesto poco più di 15 anni, ma in aula al tribunale di Forlì il giudice è andato anche oltre infliggendo in primo grado 16 anni. E’ questa la condanna inflitta al 54enne Giampietro Gilberti, giudicato colpevole per aver strangolato nel settembre di un anno fa Cinzia Agnoletti, la sua convivente che allora aveva 51 anni.

Il delitto era maturato nella casa dove i due abitavano, a Castelvetro Piacentino, in seguito ad una lite: i due, che avevano avuto un figlio oggi 26enne, da tempo vivevano come separati in casa, avevano spesso discussioni, ma quella mattina Gilberti, dopo aver picchiato la compagna aveva tentato di strangolarla a mani nude per poi avvalersi della corda di una tapparella e successivamente di due cuscini infilando anche la testa della donna dentro un sacchetto di plastica.

Gilberti, attraverso i suoi difensori, aveva cercato di puntare su un momento di follia arrivato al termine di un violento litigio, non certo in linea con la condotta di un uomo che sino ad allora non aveva mai manifestato sfoghi di quel tipo. In questo senso andava letta la richiesta di rito abbreviato che prevedeva una pena massima di poco superiore ai 15 anni, la stessa richiesta dal pm Antonio Colonna. Ma il giudice Giuseppe Bersani ha deciso di andare anche oltre.

Alla lettura della sentenza erano presenti anche Gabriella Albini, madre della vittima, e il fratello Paolo che si erano costituiti parte civile, ai quali il giudice ha riconosciuto un risarcimento di 50mila euro a testa.

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