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Delitto di Cogne: Annamaria Franzoni resta ai domiciliari

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Annamaria Franzoni non ritornerà in carcere ma continuerà a scontare la sua pena ai domiciliari nella sua casa di Ripoli di Santa Cristina. A deciderlo è stato il Tribunale di Sorveglianza di Bologna

Annamaria FranzoniAnnamaria Franzoni, accusata di aver ucciso nella sua ex casa di Cogne il figlio Samuele Lorenzi il 30 gennaio del 2002, è stata condannata a 16 anni di reclusione ma grazie a quest’ultima proroga potrà continuare a scontare la sua pena tra le mura domestiche e vedere così crescere il figlio Gioele che nel 2013 ha compiuto 10 anni.

Poco prima della sentenza gli avvocati difensori della donna avevano dichiarato: “La nostra assistita ha già scontato i due terzi della pena che deve espiare quindi, secondo noi, sussiste il requisito per disporre la proroga del regime di detenzione domiciliare. La Cassazione ha già stabilito che non si pone alcun problema di pericolosità e che l’istanza di questa detenzione domiciliare fu tempestivamente presentata. La Cassazione aveva chiesto soltanto al tribunale di sorveglianza di Bologna di verificare che sussistessero le condizioni per la proroga visto che adesso Gioele ha più di dieci anni”.

Annamaria Franzoni “ha già espiato 6 anni e 11 mesi ai quali vanno sommati i periodi di liberazione anticipata che ammontano a 22 mesi. Il fine pena è previsto a luglio 2019”. Intanto, secondo gli avvocati, la donna vive in modo sereno: “E’ entrata in un tram tram domestico che peraltro era quello che voleva. E’ contenta, segue i suoi figli, fa la mamma, cucina, lavora: insomma una persona normale”.

Anche gli stessi difensori di Annamaria Franzoni si dicono soddisfatti e sono “contenti che Annamaria possa restare con la sua famiglia, come merita”.

A distanza di 13 anni da quel maledetto delitto la Franzoni, seppur agli arresti domiciliari, trascorre una vita tranquilla e circondata dai suoi affetti. Privilegi che non tutti gli accusati di omicidio possono conquistare.

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