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Delitto di Garlasco: i sospetti dei Carabinieri sul giovane Andrea Sempio

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Nel 2008 i Carabinieri scrissero una noto molto importante. Il 9 gennaio infatti mettevano a verbale che Andrea Sempio doveva essere ascoltato di nuovo perché la sua versione dei fatti di quel 13 agosto non li aveva convinti. Il ragazzo, amico del fratello di Chiara Poggi, sapeva che in casa c’era solo lei, allora perché ha telefonato?

Cinque mesi dopo l’omicidio di Chiara Poggi i Carabinieri volevano riascoltare Andrea Sempio. A riportare questa clamorosa indiscrezione è il settimanale Giallo in edicola. Agli atti dell’inchiesta c’è anche quella relazione che sino ad ora non era mai stata pubblicata. La domanda che tutti si fanno è: perché era necessario convocare nuovamente Andrea Sempio in caserma? C’è un particolare ancora poco chiaro agli inquirenti e riguarda proprio le telefonate fatte a casa Poggi. Come sappiamo però, ben presto l’attenzione si è concentrata su Alberto Stasi, il fidanzato di Chiara. Dopo dieci mesi dal delitto però, Andrea Sempio venne ascoltato di nuovo in qualità di testimone. Ovviamente non diede una spiegazione convincente su quelle telefonate, ma le indagini si stavano concludendo ormai. Gli inquirenti volevano togliersi qualche dubbio e Sempio sembrava molto più convincente di Stasi, inoltre mancava il movente: perché uccidere la sorella del suo amico?

Il 13 agosto 2007 Chiara Poggi era da sola a casa, la famiglia era in vacanza. Erano partiti il 5 agosto e la sera prima Marco aveva incontrato anche i suoi amici, tra cui Andrea Sempio. Come faceva allora il ragazzo a non sapere che sarebbe partito? Il 7 agosto il 19enne chiamò il telefono fisso di casa Poggi con il suo cellulare e rispose Chiara. Due secondi appena. Poco dopo ne seguì un’altra di otto secondi dall’utenza fissa di casa Sempio. L’ultima telefonata è dell’8 agosto 2007 ed è più lunga delle altre: 21 secondi in totale. Il sospettato ai Carabinieri disse che aveva memorizzato sulla rubrica il numero di casa e di cellulare dell’amico Marco e che aveva sbagliato. Dall’altro capo del telefono Chiara rispose sicuramente che non c’era nessuno. Perché chiamare di nuovo allora? E soprattutto se la comitiva di 5 amici di cui facevano parte Marco e Andrea era così unita, possibile che non sapeva dell’imminente partenza? Inoltre, insieme al giovane Poggi era partito anche un altro amico, Alessandro. Troppe cose non quadrano secondo Giallo.

L’inchiesta sul delitto di Garlasco ha molte falle, e oggi la Procura deve rianalizzare gli atti partendo dagli indizi più importanti. Le telefonate potrebbero sembrare ai più solo un dettaglio, ma non dimentichiamo che c’è anche le perizia presentata dalla difesa di Alberto Stasi che ha provato che sul pollice e sull’indice di Chiara Poggi c’era il Dna di Alberto Sempio. Inoltre sempre nel 2008 Rita Poggi disse che Alberto Stasi non usava mai la bicicletta per andare a casa loro, mentre i cognati, la nipote Stefania e gli amici del figlio sì. Perché tutte queste biciclette non sono state analizzate? Le indagini proseguono perché in questa storia le vittime potrebbero essere due.

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