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Delitto di Garlasco: su Facebook un gruppo per chi sostiene Alberto Stasi

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Sono poco meno di 200 gli utenti del gruppo Facebok “Alberto Stasi innocente”, creato da coloro che credono nell’innocenza dell’ex studente della Bocconi

Alberto Stasi è stato condannato a 16 anni di reclusione per l’omicidio della ex fidanzata Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007. Dopo essere stato indagato Andrea Sempio, amico del fratello della vittima, in tanti continuano a credere che non sia stato Stasi ad uccidere Chiara.

Nel gruppo si leggono infatti commenti di persone comuni che seguono la vicenda dall’orgine. “Povero Alberto! – scrive un utente – A rileggere oggi le motivazioni dei colpevolisti c’è’ da rabbrividire per la stupidita’, la leggerezza e la disinformazione di molti. E continuo a rimanere stupefatta per l’atteggiamento dei Poggi che si oppongono all’evidenza dei nuovi fatti. Perché’ non vogliono nuove indagini? Cosa temono?”.

A riguardo delle nuove indagini e dell’indagato alcuni scrivono: “Il nostro sistema giudiziario tutela tutti ed anche gli accusati. Motivo per cui l’esame del DNA e la comparazione dovranno rifarsi con la presenza anche dei periti della difesa del sig. Sempio. L’unica cosa non capisco perchè la famiglia di Chiara Poggi si ostina a non volere questo approfondimento. Dovrebbe essere nei loro interessi assicurare alla giustizia il vero assassino. Oppure vogliono solo una vendetta?”.

E ancora: “Ragazzi, cerchiamo di non trattare Sempio col giustizialismo con cui è stato trattato Stasi. Difendere Stasi vuol dire attaccare la magistratura delinquenziale che l’ha condannato con un apparato probatorio inesistente e con un apparato indiziario debole e lacunoso, e nonostante, incredibile, alcuni elementi a discarico. Difendere Stasi non vuol dire attaccare Sempio. Cerchiamo di essere garantisti. L’assassino potrebbe anche essere un soggetto mai entrato nelle indagini”.

Tra commenti, ipotesi e dubbi, c’è chi dunque ha deciso di credere nell’innocenza di Alberto Stasi. Ad oggi, dopo i nuovi sospetti e perizie, la domanda a cui però bisogna dare una risposta certa è: chi ha ucciso Chiara Poggi?

1 commento

  • Remo:

    L’unica prova a carico dell’ultimo indagato è il dna che si asserisce essere stato trovato sotto le unghie della vittima, ma è possibile fare un contro esame?
    Le scarpe, poi? se non mi sbaglia Stati aveva anche un paio di scarpe con la scuola compatibile con le impronte trovate e mai consegnate alla polizia, il che si lega poi anche alla famosa storia della suole che sono state trovate immacolate mentre alla polizia diceva di essere entrato in caso con quelle scarpe con cui poi si era recato dai carabinieri a denunciare l’omicidio. Insomma invece di chiamare i carabinieri in casa, va lui a denunciare il cadavere, un comportamento veramente assurdo.
    L’unico che qui continua a rimanere veramente sospetto è solo Stasi.

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