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Delitti ItalianiOmicidi in FamigliaIl delitto di Motta Visconti: la storia di Cristina e dei suoi figli, uccisi dal marito

Il delitto di Motta Visconti: la storia di Cristina e dei suoi figli, uccisi dal marito

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maria cristina omesNell’ultima puntata di “Amore Criminale” è stato raccontato al pubblico l’orribile triplice omicidio di Maria Cristina Omes e dei suoi figli di 5 anni e 20 mesi. Ad ucciderli Carlo Lissi, marito e papà troppo preso da se stesso per poter prendersi cura della propria famiglia

Quello di Cristina Omes e dei suoi bambini è stato un delitto feroce ed orribile. Una normale e felice famiglia di Motta Visconti, comune situato tra Pavia e Milano, è stata letteralmente distrutta da un uomo che per anni aveva indossato la maschera del bravo marito e del premuroso padre: Carlo Lissi. E’ proprio lui a sentirsi soffocato dalla presenza della moglie e dai suoi figli, che non gli permettono di godersi una nuova vita, fatta di donne, spensieratezza e divertimento. Quel matrimonio che dura da 6 anni, la moglie e i figli, rappresentano un peso dal quale Lissi desidera definitivamente liberarsi soprattutto dopo aver ricevuto un rifiuto da un’altra donna di cui si era innamorato. E’ per questo che Carlo Lissi il 14 giugno del 2014 decide di mettere fine ai suoi problemi uccidendo la moglie Cristina e i suoi due bambini, Giulia e Gabriele, per poi andare a vedere la partita dei mondiali insieme ai suoi amici in modo da potersi creare un alibi.

Il triplice omicidio di Maria Cristina Omes e dei figli è stato perfettamente studiato da Lissi, che prima di compiere l’orribile gesto, decide di avere un rapporto sessuale con la moglie, nella speranza di poter dare prova durante le indagini di quanto l’amava e di come il loro rapporto era sentimentalmente perfetto. Proprio quella sera, poco prima di essere uccisa, Cristina chiama la mamma, la quale continua a non perdonarsi il fatto di non essere subito andata a casa della figlia che le aveva chiesto l’aspirapolvere.

Nulla però quella sera lascia presagire la tragedia. Dopo aver fatto l’amore, Lissi afferra un coltello ed uccide Cristina per poi andare dai bambini, che dormono tranquilli, e fare lo stesso con loro. Con estrema freddezza, finge una rapina, si veste e raggiunge i suoi amici per vedere la partita. Quando torna a casa, Carlo Lissi si spoglia, resta ancora una volta con gli slip, ed inizia la sua messa in scena, urlando e chiamando le forze dell’ordine alle quali racconterà di essere tornato a casa, di essersi spogliato, di aver acceso la luce e di aver trovato i suoi cari morti. Bastano poche ore di indagini per capire che Carlo Lissi nasconde qualcosa ed è per questo che le ipotesi della rapina e dell’omicidio-suicidio iniziano ad essere messe da parte. Soltanto quando Lissi viene portato in Caserma, dopo aver mangiato una pizza su sua richiesta, crolla e decide di parlare.

Perchè tutto questo dolore? Lissi non avrebbe mai voluto il divorzio, forse perchè non aveva il coraggio o perchè avrebbe sentito addosso ancora il peso della sua famiglia e in particolare dei figli, ancora troppo piccoli. Lissi si è liberato della moglie e dei suoi bambini, ma non avrà mai più la vita che sognava: nel gennaio 2016 a soli 34 anni è stato condannato all’ergastolo.

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