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Delitto di Pordenone, il mistero del cindolo trovato nel parco

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Un ciondolo a forma di cuore di color oro e con due iniziali incise è stato protagonista di una puntata di Quarto Grado, che ha trattato ancora una volta il duplice omicidio di Trifone Ragone e Teresa Costanza. A chi appartiene quel ciondolo?

Era il settembre del 2015 quando nel parco di San Valentino venne trovato un ciondolo a forma di cuore sul quale sono riportate due iniziali “G” e “R”, che corrispondono proprio a quelle di Giosuè Ruotolo, accusato di aver ucciso i fidanzati di Pordenone.

Quello stesso ciondolo venne mostrato a Mariarosaria Patrone, fidanzata di Ruotolo, quando fu interrogata dai carabinieri di Pordenone il 29 settembre 2015. La ragazza all’epoca negò di aver mai visto quel ciondolo che, se fosse appartenuto a Ruotolo, avrebbe sicuramente rappresentato un elemento importante per le indagini, poichè, non a caso, l’arma del delitto venne trovata proprio nel laghetto nel parco di San Valentino, dove venne rinvenuto anche il ciondolo in questione.

Quarto Grado, in una recente puntata, ha parlato proprio di questo ciondolo, il quale è stato messo in relazione ad un altro pendaglio appartenente invece a Mariarosaria. La foto è stata scattata il 14 febbraio 2015 e mostra un ciondolo a forma di cuore appoggiato su un libro.

“Il file della fotografia è stato aperto la sera del 17 marzo 2015, la sera del delitto, al termine di una lunga telefonata avvenuta tra Mariarosaria e Giosuè verso le 22”.

A chi appartiene davvero quel ciondolo? Potrebbe rappresentare un elemento fondamentale alle indagini? O si tratta semplicemente di un oggetto appartenente a qualcuno estraneo al delitto? Quel che è certo è che anche Teresa e Trifone indossavano un ciondolo a forma di cuore con inciso “18 dicembre 2014”, anno in cui si innamorarono per sempre.

Fonte: Ilgazzettino.it

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