HOME | Redazione | Contattaci
Delitti.net
Delitti ItalianiNewsDelitto di Pordenone: le confessioni dei coinquilini di Ruotolo
teresa e trifone_delitto

Delitto di Pordenone: le confessioni dei coinquilini di Ruotolo

di

giosuè ruotoloSono ancora tanti i misteri del delitto dei fidanzati di Pordenone. Dopo mesi di bugie, i coinquilini di Giosuè Ruotolo, unico indagato per il duplice omicidio, hanno detto la verità agli inquirenti. Ecco le loro dichiarazioni

Giosuè Ruotolo aveva inizialmente dichiarato di essere rimasto a casa quel 17 marzo, giorno in cui vennero uccisi Trifone Ragone e Teresa Costanza. Negli ultimi tempi, il militare aveva cambiato la sua versione dei fatti, raccontando di essere uscito di casa per recarsi nei pressi della palestra frequentata da Trifone e dallo stesso Ruotolo. L’indagato dov’era quella sera? Ad incastrarlo alcune videocamere che avrebbero immortalato la sua auto nelle vicinanze del luogo del delitto proprio nell’ora in cui venivano uccisi i fidanzati.

A confermare gli spostamenti di Giosuè Ruotolo, secondo quanto scritto in esclusiva dal settimanale Giallo, sono stati i suoi coinquilini che, dopo mesi di bugie, avrebbero finalmente raccontato agli inquirenti la verità. A parlare è il 28enne Daniele Renna, il quale in un interrogatorio avrebbe dichiarato: “Mi sono ricordato che la sera del 17 marzo tra le 19.30 e le 19.45, mentre mi trovavo in cucina, ho visto Giosuè vicino alla porta d’ingresso, intento a uscire dall’appartamento. Ricordo di essere rimasto sorpreso poiché non era solito uscire da solo in quell’orario e pertanto gli ho chiesto dove stesse andando. Giosuè mi rispose dicendomi ‘Fatti i c… tuoi’ per poi uscire. Indossava una tuta da ginnastica scura. Quando ricevetti il messaggio che mi informava della morte di Teresa e Trifone ho chiamato Giosuè in camera perché lo leggesse; potevano essere le 22.45, 22.50. In quel frangente indossava un paio di pantaloni della tuta e una maglietta bianca. Di certo non era quella che indossava quando è uscito di casa”.

Anche Sergio Romano, l’altro coinquilino di Ruotolo, dopo aver inizialmente raccontato di essere rimasto a casa con il militare a giocare nelle rispettive stanze, avrebbe confessato di averlo visto uscire di casa dopo le 19,00: “Sicuramente dopo le 19,00 Ruotolo ha lasciato l’appartamento. L’ho visto dalla finestra. Non riesco a capire come possa essere stato on line ed essere uscito di casa, ma di una cosa sono certo: la sera dell’omicidio, dopo le 19,00, è uscito. Nei giorni successivi mi disse di essere stato in auto per sbrigare delle pratiche assicurative”.

Fonte: Retenews24.it

Lascia un commento

Back to Top