HOME | Redazione | Contattaci
Delitti.net
NewsDelitto di Pordenone: le prime ammissioni di Ruotolo, scriveva a Teresa

Delitto di Pordenone: le prime ammissioni di Ruotolo, scriveva a Teresa

di

Giosuè Ruotolo interrogato oggi nel processo che lo vede come unico colpevole per il duplice delitto di Pordenone ha ammesso che è stato lui a scrivere i messaggi a Teresa Costanza usando un profilo Facebook anonimo. L’ex militare di Somma Vesuviana ha negato di aver avuto una lite con Trifone Ragone.

Prosegue il processo contro Giosuè Ruotolo per il delitto di Pordenone, avvenuto la sera del 17 marzo 2015 nel parcheggio del Palazzetto dello Sport. Oggi era il turno dell’imputato che è stato ascoltato in aula. Come riporta Fanpage, dopo aver salutato i genitori, Ruotolo ha espresso la volontà di rispondere a tutte le domande. Il pm lo ha incalzato più volte e l’ex militare di Somma Vesuviana ha ribadito più volte che tra lui e Trifone Ragone non c’era mai stato alcun litigio, ma solo degli screzi.

Il pm inoltre ha approfondito i rapporti con le due vittime cercando di capire l’evoluzione nel corso del tempo, per esempio alla fine del 2013 non c’era più stato alcun contatto telefonico e nessuno scambio di messaggi.

Giosuè Ruotolo oggi ha definitivamente ammesso che è stato lui a scrivere a Teresa Costanza, utilizzando Facebook ha costruito un’identità fasulla per inviare messaggi alla fidanzata di Trifone Ragone. Ruotolo si firmava con il nome di Annalisa, l’unica ragazza che avevano conosciuto lui e gli altri due coinquilini. Giosuè voleva mettere in guardia Teresa sui tradimenti del fidanzato. Ma c’è un dettaglio molto importante, il pm ha voluto sapere dall’imputato perché i coinquilini hanno dichiarato che Trifone aveva chiesto conto anche a loro dei messaggi inviati a Teresa ma ha respinto l’accusa al mittente perché “sono assurdità di cui io mi sono sorpreso quando le ho sentite qui in aula”.

Lascia un commento

Back to Top