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Delitto di Pordenone, parla il coinquilino di Trifone: “Era cambiato”

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E’ ripreso il processo per il duplice delitto di Pordenone. In aula hanno parlato i due coinquilini di Giosuè Ruotolo e Trifone Ragone. Ecco cosa hanno raccontato

A ricordare i rapporti tra Trifone Ragone e Giosuè Ruotolo è stato uno dei due coinquilini dei due giovani: “All’inizio Giosuè e Trifone uscivano spesso insieme, perché avevano maggiore affinità per interessi in comune come lo sport o la discoteca. Poi con il passare del tempo avevano smesso di uscire, i rapporti si erano incrinati. Spesso discutevano per questioni economiche. È capitato spesso che noi dovessimo anticipare i soldi per le spese, di solito li mettevo io; poi Giosuè e Daniele andavano a chiederli a Trifone. Giosuè aveva un’attenzione alle spese anche al centesimo”.

Stando alle dichiarazioni del militare, i rapporti tra i due erano cambiati, così come era cambiato Trifone con il passare del tempo. Il suo atteggiamento aveva iniziato a creare “problemi” anche tra i quattro nell’appartamento: “Siamo andati nell’appartamento a inizio 2013, eravamo tutti contenti di poter tornare a casa e avere il nostro spazio. Andavamo tutti abbastanza d’accordo. Poi Trifone è cambiato nel tempo. Ha sempre vissuto tutto all’estremo, lo sport, il lavoro, le donne. All’inizio le portava in casa nel fine settimana e nessuno diceva nulla. Ma dopo che a gennaio 2014 siamo tornati da Strade sicure a Milano non aveva più accortezze nei nostri riguardi. Portava le ragazze anche durante la settimana e di notte facevano rumore. Avevo avuto due discussioni con Trifone per questo, due volte mi ha risposto ‘non ti preoccupare non succede più’ e due volte è tornato a portare le ragazze come prima”.

Oltre alle ragazze, a creare complicanze nella convivenza sarebbero stati anche una serie di comportamenti di Trifone: Pagava le bollette solo in parte. Era più disordinato di prima. Avevo proposto a Renna e Ruotolo di cambiare casa. Avevamo convenuto che convenisse spostarsi; l’affitto che saremmo andati a pagare non sarebbe stato molto più alto di quello che già pagavamo. Poi il nostro problema si è risolto da solo quando abbiamo scoperto che Trifone aveva intenzione di andare a vivere con Teresa”.

Da: Ilgiorno.it

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