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Delitto di Pordenone: trovato un caricatore in fondo al lago, è quello della pistola che ha ucciso Teresa e Trifone?

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Dopo sei mesi dall’omicidio di Teresa e Trifone c’è una svolta nelle indagini. I carabinieri hanno trovato un caricatore di una pistola e ora cercano l’arma nel lago che si trova nel parco di San Valentino a Pordenone, nei pressi del parcheggio della palestra dove sono stati uccidi i due fidanzati.

teresa e trifoneLa novità investigativa nell’ambito delle indagini per fare luce sull’omicidio di Teresa e Trifone è piuttosto importante. Sicuramente i militari non hanno scandagliato il laghetto nell’ambito di normali attività di controllo. Potrebbero aver ricevuto alcune informazioni riservate o stanno seguendo una pista ben precisa, con la speranza che li porti a fare luce sul caso. Da mesi si cerca l’arma del delitto, un pistola calibro 7.65 da cui sono partiti i colpi che hanno ucciso Teresa e Trifone, e per il momento è stato trovato solo il caricatore.

Tuttavia, in questa fase così delicata, è importante non far volare la fantasia e non fare troppe ipotesi anche perché se si trovasse l’arma del delitto non è certo che si riuscirebbe a capire chi ha sparato a Teresa e Trifone. Sicuramente le informazioni potrebbero essere importanti, ma non decisive. Il primo confronto da fare infatti è sulla rigatura per capire se il proiettile è partito da quell’arma. Non si deve nemmeno trascurare il fatto che se è stata in fondo al lago per sei mesi è piena di detriti e incrostazioni. Solo un’attenta analisi con il microscopio può dare la risposta ad alcune delle domande più importanti, ma si tratta di una compatibilità in termini percentuali e non di certezza assoluta.

La dinamica dell’omicidio di Teresa e Trifone ci ha sempre portati a pensare che la mano che ha sparato non era una “mano qualsiasi”. Era tutto studiato nei minimi dettagli, inoltre l’assassino conosceva il luogo del delitto ed è uno che sa usare le armi. Potrebbe anche averne acquistata una al mercato clandestino per poche centinaia di euro per non farsi riconoscere. Una pistola d’ordinanza, con il numero di matricola, potrebbe far risalire immediatamente al proprietario. In attesa che ci giungano nuove notizie sul delitto di Teresa e Trifone, siamo convinti che i militari abbiano imboccato una pista importante.

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