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Delitto Elena Ceste, la pista dell’uomo misterioso

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Michele Buoninconti, marito della donna di Costigliole, rimane l’unico indagato ma lui continua a parlare di vendetta contro io veri responsabili di quella morte. Solo un diversivo oppure c’è ancora molto da chiarire?

elena-cesteDopo il clamore mediatico a seguito del ritrovamento del cadavere di Elena Ceste, nelle ultime settimane è calato il silenzio su uno dei casi più appassionanti del 2014, ma questo non significa che la Procura di Asti non stia lavorando sodo per arrivare ad una soluzione del caso battendo tutte le piste, anche quella di un colpevole diverso dal marito Michele Buoninconti.

L’uomo al momento è ancora l’unico indagato per omicidio e occultamento di cadavere, ma mancano ancora i risultati definitivi degli esami autoptici su Elena che determineranno anche la causa della morte (al momento l’ipotesi più probabile è quella dello strangolamento). E soprattutto gli inquirenti stanno passando di nuovo al setaccio le dichiarazioni relative alla mattina della scomparsa, soprattutto quelle di una delle figlie della coppia e della vicina che disse di aver visto la donna fuori dalla sua villetta. Se così invece non dovesse essere, cambierebbero tutti gli scenari, tanto che la Ceste potrebbe essere stata uccisa la sera prima o nella notte.

Ma restano le recenti parole di Michele che ad un amico avrebbe detto di essere pronto a vendicarsi di tutti gli amici della moglie, responsabili della sua morte. “Li voglio uccidere con le mie mani”, avrebbe affermato. Un modo per sviare l’attenzione oppure una reale convinzione dell’uomo, quella pista che porterebbe ad un uomo misterioso e capace di stravolgere la vita di Elena sino a portarla alla morte?

I nomi rimangono quelli soli, l’uomo della Golf che negli ultimi tempi sarebbe anche scappato da Costigliole perché non reggeva più la pressione mediatica, oppure ancora Tony, l’amico di Torino che Elena aveva incontrato al centro commerciale. O magari qualcun altro,visto che comunque di questi sono stati verificati tutti gli alibi. Tutte verifiche da completare, per non lasciare nulla al caso e dare una risposta alla famiglia della donna.

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