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Delitti ItalianiDelitto di Elisa Bozzi, pena ridotta a Massimiliana Cherubin

Delitto di Elisa Bozzi, pena ridotta a Massimiliana Cherubin

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In appello la donna si è vista scontare oltre due anni rispetto al primo grado,. Nel 2011 uccise la suocera gravemente malata mettendole un sacchetto in testa e sferrandole un calcio

Delitto di Elisa BozziE’ stata ridotta in appello da 6 anni e 6 mesi a 4 anni e 3 mesi la condanna per Massimiliana Cherubin, la donna veneta che aveva confessato di aver ucciso la suocera, Elisa Bozzi, (92 anni) e di aver anche rinchiuso la figlia. La Corte d’Assise d’Appello di Venezia ha abbassato la pena, dopo la richiesta del rito abbreviato, per l’attenuante del risarcimento del danno.

Un delitto consumatosi nella casa di Spinea dove vivevano le donne. In realtà nessuno allora se n’era accorto perché la morte dell’anziana era avvenuta per arresto cardiocircolatorio che sembrava dovuto all’età.. Solo successivamente la Cherubin aveva confessato di avere, nel luglio del 2011,

messo un sacchetto di plastica in testa all’anziana quando l’aveva vista cadere dal letto in cui era costretta dai suoi mali. Successivamente le aveva tirato un calcio in testa facendola morire.

Inoltre la Cherubin era stata accusata di aver sequestrato in almeno tre occasioni tra il 2007 e il 2012 la figlie trentenne, disabile mentale, chiudendola in cantina legata con la catena del cane e minacciandola con un coltello, oppure ancora infilandole un sacchetto di plastica in testa. Secondo lei era solo per farle capire come si doveva vivere, perché la ragazza era difficile da gestire.

Ma evidentemente con la suocera aveva esagerato e così, pentita, si era ritrovata a confessare i suoi errori.

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